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Gli investimenti alternativi

Di Elena Aida Mangiacasale

18 dicembre 2006

 

Nel mondo sempre piu' globalizzato e complesso della finanza mobiliare una nuova tipologia di investimenti e un nuovo modo di concepire la diversificazione del proprio portafoglio si sta facendo strada nelle scelte di asset location: gli investimenti alternativi.

 

Giungere ad una definizione degli stessi e' difficile ma si puo' cercare di identificare le caratteristiche comuni:

- la bassa correlazione[1] con i benchmark dei mercati azionari ed obbligazionari

- l'alta potenzialità di rendimento: ovviamente i ritorni devono essere valutati attentamente in relazione al profilo ed al grado di rischio insito in ciascuna tipologia d'investimento.

- La non liquidita' dell'investimento

- Il target rappresentato da investitori istituzionali e privati molto facoltosi

 

Le categorie piu' importanti sono:

- fondi di private equity e venture capital: consistono nell'apporto di capitale di rischio o nell'acquisto di obbligazioni convertibili in azioni, con un'ottica temporale di medio lungo termine, effettuate in imprese non quotate e con un elevato potenziale di sviluppo;

- commodities e managed futures : investimenti in materie prime e merci effettuate tramite l'utilizzo di strumenti derivati.

- Fondi immobiliari: impieghi in immobili

- Asset backed securities e mortgage backed securities: strumenti finanziari strutturati derivanti da operazioni di cartolarizzazione;

- Hedge fund: sono fondi che tramite l'utilizzo di apposite strategie si pongono l'obiettivo di ottenere la massima performance minimizzando al tempo stesso fattori quali il rischio e la volatilita'.

Tra queste tipologie di investimento ve ne sono alcune, quali i fondi immobiliari e gli hedge fund, che si prestano maggiormente ad investitori non istituzionali, anche se negli ultimi gli investitori individuali si stanno avvicinando anche ai fondi di private equity, commodities,…

 

 

1.1 I FONDI DI PRIVATE EQUITY E VENTURE CAPITALI

 

Il  primo vero operatore istituzionale di private equity e venture capital nacque a Boston nel 1946: l'AMERICAN RESEARCH & DEVELOPMENT CORPORATION . inizialmente i capitali a sua disposizione erano rappresentati da conferimenti di privati interessati al business; solo successivamente anche operatori istituzionali cominciarono a destinare parte delle loro dotazioni a questa tipologia d'investimento.

Sostanzialmente, un operatore di private equità e venture capital si pone come obiettivo quello di identificare sul mercato imprese non quotate che presentino buone prospettive di crescita e di business.

 

Lo scopo e' quello di fornire loro i capitali ed il know-how necessari per mettere in atto i piani strategici. Grazie a questo apporto l'impresa e' in grado di dar vita ai propri progetti e, crescendo, garantisce all'operatore istituzionale che ha posto in essere l'operazione la realizzazione, nel medio lungo termine, di un adeguato capital gain attraverso la cessione della partecipazione acquistata.

 

L'investitore, nei confronti dell'impresa partecipata, puo' avere uno dei due approcci:

- Hand-on L'investitore partecipa attivamente all'attivita' dell'impresa;;

- Hands-off: L'imprenditore non partecipa all'0attivta' dell'immpresa

Naturalmente l'apporto di capitale puo' avvenire in qualsiasi fase del ciclo di vita di un'impresa.

 

L'attività' di private equity comprende sia le operazioni di venture capital (realizzate nelle prime fasi di start up di un'impresa ed in quelle di sviluppo) sia le operazioni di buy out e di replacement che si verificano in particolari momenti della vita di un'azienda quali la riorganizzazione degli assetti proprietari o la ristrutturazione in situazioni di crisi.

 

Ma quali sono i fattori da considerare prima di investire in private equity?

- In primo luogo e' necessario sottolineare l'elevato profilo di rischio/rendimento  che caratterizza questo tipo di impiego.

- Altra variabile da considerare e' la durata dell'investimento.mediamente un fondo di questo tipo ha durata decennale per cui una volta acquistata essa rimane indisponibile per l'investitore sino alla scadenza del fondo.

- Ultimo attore da considerare e' la dimensione della quota minima acquistabile, che di solito e' molto elevata.

 

2 COMMODITIES E MANAGED FUTURES

 

Le commodities possono rilevarsi un utile strumento di diversificazione del proprio portafoglio  capace per di piu' di offrire ottime opportunità di rendimento.

Si tratta tuttavia di un genere di investimento che impone di confrontarsi con un genere di mercato di una certa complessità e che presenta non pochi rischi.

 

Quando si parla del prezzo di una commodity si fa in realtà riferimento alla quotazione di un future su una particolare Borsa. Nel caso del petrolio, per esempio, il prezzo del barile e' in realta' la quotazione del contratto future con scadenza piu' ravvicinata, scambiato nel caso del Brent  (il greggio del Mare del Nord) all'Ipe di Londra e nel caso del wti (greggio di riferimento americano) al Nymex di new York .

Per ciascuna materia prima sono presenti una o piu' futures spesso accompagnate  dalle relative opzioni, e gli scambi avvengono talvolta su piu' di una borsa. Poiche' nessuna di queste e' situata in Italia per investirvi in modo diretto bisogna rivolgersi ad un intermediario. Banca sim o broker- in grado di offrire l'operativita' su questi mercati.

 

Non bisogna dimenticare poi i rischi. A quelli propri dei derivati si affianca per molte materie prime un'accentuata volatilita', esasperata negli ultimi anni dalla presenza sempre piu' diffusa dei cosiddetti operatori non commerciali: fondi di investimento ed in particolare hedge fund.

 

 

3. I FONDI IMMOBILIARI

 

Un fondo immobiliare di diritto italiano e' un patrimonio autonomo diviso in quote di partecipazione di eguale valore unitario, sottoscritte da una pluralita' di soggetti con l'obiettivo di investirlo interamente o prevalentemente in beni immobiliari attraverso un'adeguata diversificazione tipologica e geografica del portafoglio e nel rispetto di un determinato  orizzonte temporale massimo, sulla base di una delega collettiva a un intermediario professionale specializzato (sgr) che assume verso i sottoscrittori le responsabilita' del mandatario. La disciplina esistente impone ai fondi immobiliari la struttura del fondo chiuso cioè vieta alle sgr di promuovere o accogliere nuove sottoscrizioni dopo quella iniziale e non permette ai sottoscrittori  di richiedere il rimborso anticipato dell'investimento o comunque e' ancora molto complessa e onerosa.

 

Gli elementi distintivi sono:

- Autonomia patrimoniale del fondo rispetto al patrimonio specifico dei sottoscrittori e della sgr;

- Ripartizione del patrimonio in quote omogenee;

- Pluralita' dei partecipanti;

- Prevalenza dell'investimento immobiliare;

- Delega di gestione ad una sgr;

- Struttura di fondo chiuso[2].

 

Il rendimento di questi fondi e' legato a due distinti elementi:

- flussi di cassa netti derivanti ogni anno dalla gestione dei beni in portafoglio;

- l'eventuale plusvalenza o minusvalenza ottenuta dalla cessione finale degli immobili

non sono prodotti a rendimento garantito. Pertanto nessun fondo immobiliare promette in sede di collocamento una cedola certa e predeterminata o assicura un capitale rivalutato a scadenza.

 

Questo significa che il loro rendimento effettivo e' incerto ed indeterminato , ma offrono solo un rendimento obiettivo che e' quello che il gestore del fondo si propone di raggiungere.

 

4. I FONDI STRUTTURATI

 

Nati piu' di vent'anni fa per rispondere alle esigenze di investitori istituzionali, i prodotti strutturati consentono oggi di costruire portafogli con un profilo di rischio/rendimento che risponda alle esigenze  personali.

 

Risultanti dalla somma di un'obbligazione e di un'opzione (componente derivata) gli strutturati consentono di allontanarsi dalle curve di mercato o dai  mercati azionari e di creare un mix di componenti che, al verificarsi di certi avvenimenti, permette di ottenere dei profitti. L'idea del fondo e' quella di battere il mercato ancorando una parte del rendimento ad un evento particolare.

 

5. GLI HEDGE FUND

 

E' una struttura d'investimento che impiega le proprie dotazioni in strumenti finanziari molto diversi tra loro,  con l'obiettivo di ottenere da questa strategia una performance elevata.

 

Gli hedge fund (letteralmente fondo che assicura la copertura) sono fondi che mirano ad assicurare ai sottoscrittori un total return (rendimento assoluto) sul capitale investito (indipendente quindi dalle variazioni del mercato) attraverso strategie di investimento speculative diversificate.

 

L'obiettivo è quello di massimizzare i profitti derivanti dall'investimento principale cercando di coprire il rischio che non vada a buon fine attraverso investimenti di copertura che impegnano una parte minore del capitale investito.

 

 

Bibliografia:

- Gli investimenti alternativi  a cura di Marco Liera  edito da Il sole 24

- Vari articoli su internet

 


 


[1] La correlazione e' una misura statistica che descrive la relazione tra due variabili ovvero tra due investimenti. L'indice di correlazione varia da -1 a +1: se e' positivo i due investimenti si muovono con uguale intensita' e uguale direzione; se e' negativo i due investimenti si muovono alla stessa intensita' ma in direzioni opposta, se e' uguale a zero significa che le due variabili sono tra di loro indipendenti.

[2] Il che significa che i sottoscrittori possono rientrare in possesso delle somme da loro versate solo al termine dell'attivita' del fondo stesso, questa caratteristica dei fondi immobiliari e' pero' mitigata dai seguenti elementi:

- La quotazione in borsa;

- La possibilita' di effettare emissioni di quote anche dopo quella iniziale,e di procedere a rimborsi anticipati a quei risparmiatori che ne dovessero fare richiesta , che e' comunque subordinata al contestuale ingresso nel fondo di nuovi istitutori.

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Autore, Titolo, in Magistra, Banca e Finanza - www.magistra.it - ISSN: 2039-7410, anno
Esempio: CASTIGLIONI M., La securitization in Italia, in Magistra Banca e Finanza - Tidona.com - ISSN: 2039-7410, 2010
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