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I prodotti bancari e finanziari che facciano riferimento all'Euribor sono nulli per violazione della normativa antitrust (Legge n. 287/1990)

Di  Maurizio Tidona, Avvocato

 

6 ottobre 2011

 

L’Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è un tasso interbancario di riferimento diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea (European Banking Federation)  come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le Banche operanti nell'Unione Europea cedono i depositi in prestito.

La pubblicazione del tasso è demandata ad una associazione internazionale - non-profit - di diritto belga fondata nel 1999 - la Euribor-EBF -  con sede in Brussels. I suoi membri sono le associazioni bancarie nazionali degli Stati membri dell'Unione Europea della c.d. Euro Zona.

La Federazione Bancaria Europea - per sua stessa ammissione - è la voce degli interessi privatistici di oltre 5.000 banche europee in 31 diversi paesi europei.

La Federazione è di fatto un “sindacato” sovranazionale di diritto privato ("To be the voice of European banks") e di tutela di parte degli interessi delle banche europee, senza alcuna funzione pubblica o di indirizzo dell’interesse pubblico degli utenti bancari, né tantomeno di partecipazione degli stessi con funzione di controllo.

L’Euribor in particolare è composto da una “media” giornaliera delle quotazioni fornite su 13 “scadenze” da un insieme (attualmente) di 44 banche della zona euro (le cosiddette "banche di riferimento" - L'elenco completo delle banche partecipanti è riportato in calce a questo articolo), quale determinazione autonoma di una posta contabile, definita giornalmente quale media di voci stabilite dalle banche aderenti, senza alcun controllo superiore (in calce a questo articolo il link al Codice di Condotta delle banche aderenti).

L'Euribor è' utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui a tasso variabile. L'indice Euribor funge da parametro di riferimento per i tassi da applicare comunque a molti altri prodotti, tra cui diversi strumenti derivati, quali i future, gli swap e i forward rate agreement.
 

La Legge n. 287 del 10/10/1990 - “Norme per la tutela della concorrenza e del marcato - ANTITRUST” - stabilisce all’art. 2 ((Intese restrittive della libertà di concorrenza):

1. Sono considerati intese gli accordi e/o le pratiche concordati tra imprese nonché le deliberazioni, anche se adottate ai sensi di disposizioni statutarie o regolamentari, di consorzi, associazioni di imprese ed altri organismi similari.
2. Sono vietate le intese tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza all'interno del mercato nazionale o in una sua parte rilevante, anche attraverso attività consistenti nel:
a) fissare direttamente o indirettamente i prezzi d'acquisto o di vendita ovvero altre condizioni contrattuali;
b) impedire o limitare la produzione, gli sbocchi, o gli accessi al mercato, gli investimenti, lo sviluppo tecnico o il progresso tecnologico;
c) ripartire i mercati o le fonti di approvvigionamento;
d) applicare, nei rapporti commerciali con altri contraenti, condizioni oggettivamente diverse per prestazioni equivalenti, così da determinare per essi ingiustificati svantaggi nella concorrenza;
e) subordinare la conclusione di contratti all'accettazione da parte degli altri contraenti di prestazioni supplementari che, per loro natura o secondo gli usi commerciali, non abbiano alcun rapporto con l'oggetto dei contratti stessi.
3. Le intese vietate sono nulle ad ogni effetto.

Tale norma è senza alcun dubbio applicabile alle intese tra banche.

L’art. 20 della Legge n. 287/1990 disponeva che “Nei confronti delle aziende ed istituti di credito l’applicazione degli articoli 2,3, 4 e 6 spetta alla competente autorità di vigilanza”.

Tale competenza funzionale è adesso non più sussistente, nell’abrogazione dell’articolo citato.
 

L’applicazione del tasso Euribor contrasta espressamente con la Legge n. 287/1990, la quale vieta le intese tra imprese (anche bancarie) che abbiano per oggetto o per l’effetto di impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza all’interno del mercato nazionale o in una sua parte rilevante, anche attraverso attività consistenti nel: a) fissare direttamente o indirettamente i prezzi d’acquisto o di vendita ovvero altre condizioni contrattuali; (…) 3) Le intese vietate sono nulle ad ogni effetto”.

L’Euribor quale “accordo” tra le imprese bancarie diretto a fissare direttamente o indirettamente il prezzo del proprio servizio è la principale condizione contrattuale dei mutui a tasso variabile e di altri prodotti offerti al pubblico dalle banche.

La nullità di un tale patto, "ad ogni effetto", conseguirebbe espressamente dall'applicazione della normativa antitrust (Legge 287/1990). Il prodotto a cui sia collegato non potrebbe quindi produrre nessun effetto tutelato dalla legge.

Tale nullità potrebbe essere rilevata d'ufficio o comunque eccepita dall'utente bancario.

 

Panel Banks dell'Euribor-EBF (banche aderenti):

 

Austria
Erste Group Bank AG - RZB Raiffeisen Zentralbank Österreich AG

Belgium
Dexia Bank - KBC

Finland
Nordea - Pohjola

France
Banque Postale - BNP-Paribas - HSBC France - Société Générale - Natixis - Crédit Agricole s.a. - Crédit Industriel et Commercial CIC

Germany
Landesbank Berlin - Bayerische Landesbank Girozentrale - Deutsche Bank - WestLB AG - Commerzbank - DZ Bank Deutsche - Genossenschaftsbank - Norddeutsche Landesbank Girozentrale - Landesbank Baden-Württemberg Girozentrale - Landesbank Hessen - Thüringen Girozentrale

Greece
National Bank of Greece

Ireland
AIB Group - Bank of Ireland

Italy
Intesa Sanpaolo - Monte dei Paschi di Siena - Unicredit

Luxembourg
Banque et Caisse d'Épargne de l'État

Netherlands
ING Bank - RBS N.V. - Rabobank

Portugal
Caixa Geral De Depósitos (CGD)

Spain
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria - Banco Santander Central Hispano - Confederacion Española de Cajas de Ahorros - La Caixa Barcelona

Other EU Banks
Barclays Capital - Den Danske Bank - Svenska Handelsbanken

International Banks
UBS (Luxembourg) S.A.- Citibank - J.P. Morgan Chase & Co - Bank of Tokyo Mitsubishi

 

> Codice di condotta delle banche aderenti all'Euribor-EBF

 

 

 
 

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