Studio Legale Tidona e Associati

HOME

CONTATTO

CHI SIAMO

 

Magistra Banca e Finanza | Studio Legale Tidona e Associati | Diritto Bancario e Finanziario

Rivista di Diritto Bancario e Finanziario
Per contattarci

CERCA ARTICOLI:

Le strutture societarie del Principato del Liechtenstein

Di Fabio Galletti

10 dicembre 2001

 

Si sente parlare, oggi più che mai, di flussi finanziari da e verso il Principato del Liechtenstein.

 

Appare allora interessante verificare quali possano essere gli strumenti giuridici e finanziari che il piccolo Stato pone a disposizione di coloro che intendano allocare risorse, patrimoni, in quell'ordinamento.

 

Prima di affrontare, specificamente, l'analisi delle singole strutture, occorre sgomberare il campo da alcuni equivoci.

 

La riservatezza dei rapporti intrattenuti con le istituzioni bancarie e finanziarie locali, garantita da un significativo segreto bancario, non comporta automaticamente l'impunità dell'investitore; qualora emergano evidenze probatorie sulla illiceità della provenienza dei capitali, l'autorità giudiziaria può procedere nei confronti di chi sia sospettato di utilizzare il sistema bancario per occultare attività criminali, quali quelle connesse al riciclaggio di denaro. E' però altrettanto vero che non sono ammesse interferenze di autorità straniere. Questo può causare dei problemi nel caso in cui quell'ordinamento venga sfruttato, per finalità illecite penali e fiscali, come " base europea" di un circuito di transazioni finanziarie off-shore con paradisi fiscali e bancari extraeuropei, proprio per la difficoltà che le autorità giudiziarie e fiscali straniere di ricostruzione dei flussi commerciali e finanziari.

 

Indubbiamente, sotto il profilo fiscale, possiamo parlare di "off-shore jurisdiction", dal momento che gli utili prodotti da attività  straniere imputate alle società, o da altre entità parasocietarie, sono esenti da ogni imposta, fatta eccezione per una tassa annuale minima di 1000 franchi svizzeri sul capitale sociale. Le attività  che possono essere attribuite alle società del Principato, sono svariate: possono riguardare il settore commerciale, dei servizi, l'amministrazione di beni immobili o mobili di valore, le attività no profit.

 

Per perseguire le finalità suddette, occorre individuare la struttura societaria opportuna.

 

Le tipologie disciplinate dalla normativa civilistica interna ed usufruibili da parte degli investitori esteri, sono cinque:

 

a) Aktiengesellschaft (AG), corrispondente ad una società per azioni; b) l'Anstalt; c) lo Stiftung d) il Treuunternehmen (società fiduciaria registrata) e) Treuhandschaft (simile al trust settlement "anglosassone).

 

a) l'AG, può essere costituita da un non residente, attraverso il conferimento di un capitale minimo pari a 50000 franchi svizzeri, interamente versato all'atto della costituzione in una banca del Liechtenstein od elvetica. La società, una volta che venga iscritta nel Pubblico registro,con contestuale versamento di una imposta di registro pari al 3% del capitale,  può operare dopo due giorni come entità munita di autonomia patrimoniale perfetta. Il/i sottoscrittore/i della capitale azionario può/possono essere sia persona fisica che giuridica di qualunque nazionalità. Le azioni possono essere sia nominative, che, più frequentemente, al portatore.

 

Ciò consente al titolare di rimanere anonimo; del suo nome non verrà fatta menzione neppure nel Pubblico Registro, potendo costituire la società attraverso un fiduciario (es:un avvocato locale), che ne avrà anche la gestione. Inoltre, come è logico supporre, la circolazione dei titoli potrà avvenire con la semplice disponibilità materiale o giuridica degli stessi da parte del cessionario.

 

Quanto all'oggetto sociale, non vi sono limitazioni; delle restrizioni di carattere amministrativo, sussistono per il settore bancario ed amministrativo. l'apertura di una filiale nel Principato, necessita di una licenza amministrativa e di un capitale adeguato pari a 10.000.000 di franchi svizzeri.

 

Gli organi sociali previsti sono l'Assemblea degli azionisti, il Consiglio di amministrazione, il revisore. Quanto al Consiglio, si richiede che ne faccia parte un membro residente, che sia abilitato, e ad esso viene affidata la gestione amministrativa e contabile della società. All'assemblea è demandato l'obbligo dell' approvazione annuale del bilancio sociale, predisposto dal Consiglio e certificato dal revisore. Tale documento sociale, andrà comunicato all'Amministrazione finanziaria locale, che verificherà la sussistenza o meno dei presupposti di imposta. Infatti, come già affermato, se la società svolge attività nel territorio, dovrà assolvere un ' imposta sul reddito, con un ' aliquota che varia dal 7,5% al 15%, mentre se si limita alla gestione di patrimoni o di partecipazioni societarie stranieri, sarà esente da qualsiasi imposta sul reddito.

 

Occorre poi considerare che la legislazione richiede la nomina di un rappresentante legale della società, anch ' esso abilitato. Generalmente, tale compito viene assegnato ad un fiduciario al quale si è demandata la costituzione della società.

 

b) l'Anstalt è un ' istituto peculiare del diritto locale, poiché si tratta di un' attribuzione di personalità giuridica ad un patrimonio, senza che esistano  dei soci, dal momento che  non sussistono titoli azionari o che comunque siano rappresentativi di diritti amministrativi. La costituzione avviene attraverso il deposito dello Statuto presso il Pubblico Registro. Questo conterrà le clausole per il funzionamento dell'Anstalt, tranne che l'indicazione del beneficiario e le norme riguardanti la distribuzione degli utili, che dovranno essere inserite in uno Statuto complementare non disponibile a terzi e non soggetto ad alcuna forma di pubblicità.

 

Il capitale minimo è di 30000 franchi svizzeri, anch ' esso da versare interamente con le modalità previste per la società di capitali. Non vi sono limitazioni per le attività gestibili da questa entità: spesso è impiegato per le compravendite di beni immobili o come "holding familiare". Per ciò che riguarda il l'attività amministrativa, si applicano le stesse regole viste per l'AG, se l'attività esercitata è di tipo commerciale (mentre non è necessario il revisore se l'attività è solo di gestione patrimoniale e di pacchetti azionari). Qualora l'attività fosse non commerciale, viene esclusa la presentazione di bilanci ma solo di un rendiconto delle attività, che comprovi la liceità delle attività svolte.

I diritti del Fondatore non possono essere concessi in pegno o garanzia a beneficio di terzi, come accade per i titoli azionari, ma possono essere ceduti in toto.

 

l'Anstalt non è soggetto passivo di imposta sui redditi, ma è previsto il versamento della tassa annuale di 1000 franchi svizzeri, con costi di gestione che variano dai 3000 ai 4000 franchi svizzeri.

La flessibilità, il minore onere economico per la costituzione, il trattamento fiscale, legittimano la preferenza di questo strumento da parte degli stranieri, rispetto all'AG.

 

c) Lo Stiftung, la Fondazione di diritto del Liechtenstein, è una persona giuridica alla quale il fondatore attribuisce un patrimonio, che diviene di proprietà esclusiva dell'ente. Il fondatore, persona fisica o giuridica, può rimanere nel più assoluto anonimato, facendosi rappresentare da un fiduciario per la costituzione. Anche per questo ente, è richiesto il versamento di un capitale pari a 30000 franchi svizzeri; tuttavia, a differenza che per le altre forme societarie, il capitale può essere rappresentato anche da assets immobiliari, conferiti in amministrazione allo stiftung. l'imposta di registro che deve essere assolta all'atto dell'iscrizione è pari allo 0,2%, del valore dei conferimenti (minimo 200 franchi svizzeri). La registrazione non è obbligatoria, ma necessaria laddove si intenda svolgere attività commerciali collaterali, nel senso che lo scopo principale e dichiarato non può essere commerciale. In ciò consiste la differenza civilistica tra l'Anstalt e lo Stiftung. Questo non preclude che la Fondazione possa risultare intestataria di partecipazioni azionarie, di diritti immateriali, ma ciò deve avvenire al fine di perseguire formalmente finalità personali, familiari o di utilità sociale. Ecco perchè l'istituto viene sovente usato come strumento di pianificazione successoria ovvero come "holding familiare", in quanto alla stessa vengono conferiti patrimoni messi a disposizione dei beneficiari, in genere legati da rapporti di parentela ma non solo, con il fondatore. l'atto costitutivo, lo Statuto, conterrà le regole fondamentali per la gestine del'ente, per il funzionamento degli organi societari, similari a quelle già viste per l'Anstalt. Ma non si troverà traccia nè delle clausole relative alla distribuzione di profitti o rendite, nè, soprattutto, l'indicazione dei beneficiari o del beneficiario, che può essere il medesimo fondatore. Tali elementi saranno inseriti in uno Statuto complementare, non soggetto a registrazione.

 

I vantaggi di questo istituto sono evidenti: autonomia patrimoniale, imposizione fiscale minima, assoluta riservatezza sul fondatore e sui beneficiari.

 

d),e) Il Treuunternehmen e il Treuhanschaft, la fiduciaria registrata o non registrata, non sono istituti peculiari del diritto del Principato: addirittura il secondo istituto, altro non è che un trust di tipo anglosassone, dove il trustee è ubicato in Liechtenstein. Nel primo caso, siamo in presenza di una società fiduciaria, che viene coinvolta in un negozio fiduciario riconducibile al trust, con la particolarità che è la legislazione locale è stata la prima dell'Europa continentale a riconoscerne la validità. Perciò che inerisce alla costituzione della Fiduciaria, valgono le norme considerate per l'Anstalt o lo Stiftung. Se si volesse fare un raffronto tra il trust anglosassone e lo Stiftung, potremmo considerare più vantaggioso quest ' ultimo laddove il conferimento di assets patrimoniali avvenisse senza la specificazione di una durata, cosa che non è possibile fare con un trust.

 

Un'ultima considerazione: il nostro ordinamento tributario reputa il Liechtenstein come un paradiso fiscale: ciò significa che i dividendi distribuiti dalle società del Principato, confluiscono nel bilancio di impresa quali componenti positivi, rilevanti al momento dell'incasso per l'intera somma elargita (almeno fino a quando non sarà efficace la normativa antielusiva Controlled Foreign Companies italiana, che ne prevede la tassazione al termine di ogni esercizio sociale del soggetto controllato, indipendentemente dall'erogazione a favore della controllante italiana).

 

Risulta proficuo allora, per ridurre l'onere fiscale dell' impresa italiana, che la distribuzione dei profitti della società del Principato, avvenga  da una subholding, controllata dalla società del Principato, che non effettui ritenute sui dividendi (es: holding ubicata in Lussemburgo), e che sia situata in un Paese Ue, in modo da poter applicare la Direttiva CE 435/90, che prevede l'imponibilità solo del 5% degli utili distribuiti da società controllate per almeno il 25% e per più di un anno.

Solo attraverso una triangolazione societaria è quindi possibile beneficiare dei vantaggi fiscali e finanziari offerti dal Principato del Liechtenstein.

Elenco completo degli articoli

 

Si iscriva alla Newsletter per ricevere gli approfondimenti

 

Raccolta di Giurisprudenza in Omaggio:

IL CONTENZIOSO SUL MUTUO BANCARIO

Clicca qui per richiedere la Raccolta in omaggio

 
 
 

© COPYRIGHT TIDONA

Tutti i contenuti sono protetti dal diritto d'autore. Ogni utilizzo non autorizzato sarà perseguito ai sensi di legge.

RIPRODUZIONE VIETATA

 

 

 

 
Vedi tutti gli articoli
NOTE OBBLIGATORIE per la citazione o riproduzione degli articoli e dei documenti pubblicati in Magistra Banca e Finanza
È consentito il solo link dal proprio sito alla pagina della rivista che contiene l'articolo di interesse.
È vietato che l'intero articolo, se non in sua parte (non superiore al decimo), sia copiato in altro sito;  anche in caso di pubblicazione di un estratto parziale è sempre obbligatoria l'indicazione della fonte e l'inserimento di un link diretto alla pagina della rivista che contiene l'articolo.
Per la citazione in Libri, Riviste, Tesi di laurea, e ogni diversa pubblicazione, online o cartacea, di articoli (o estratti di articoli) pubblicati in questa rivista è obbligatoria l'indicazione della fonte, nel modo che segue:
Autore, Titolo, in Magistra, Banca e Finanza - www.magistra.it - ISSN: 2039-7410, anno
Esempio: CASTIGLIONI M., La securitization in Italia, in Magistra Banca e Finanza - Tidona.com - ISSN: 2039-7410, 2010
Studio Legale Tidona | Diritto Bancario e Finanziario
 
In questo sito web utilizziamo cookies tecnici per migliorare la Sua navigazione. Continuando la navigazione acconsente al loro uso. Maggiori informazioni alla nostra cookie policy.

stampa questa pagina

© copyright 1998-2009 Studio Legale Tidona e Associati | Tidona.com |