Studio Legale Tidona e Associati

HOME

CONTATTO

CHI SIAMO

 

Magistra Banca e Finanza | Studio Legale Tidona e Associati | Diritto Bancario e Finanziario

Rivista di Diritto Bancario e Finanziario
Per contattarci

CERCA ARTICOLI:

Il diritto del cliente di ottenere la copia della documentazione bancaria inerente alle operazioni poste in essere nei dieci anni precedenti

Di Maura Castiglioni, Avvocato

3 giugno 2003

 
L’art. 8 della L. 17 febbraio 1992 relativa alle Norme sulla Trasparenza Bancaria al comma 4 stabilisce il diritto del cliente ad ottenere dalla Banca copia della documentazione di ogni singola operazione posta in essere in relazione a determinati contratti bancari. In particolare la norma in questione così stabilisce: “Il cliente ha diritto di ottenere, entro un congruo termine, e comunque non oltre sessanta giorni, copia della documentazione  inerente a singole operazioni poste in essere a partire dal quinto anno precedente nell’ambito di rapporti di deposito o conto corrente, con facoltà per gli enti e i soggetti di cui all’art. 1 di ottenere il rimborso delle spese”. Tale disposto normativo era tuttavia limitato ai soli contratti di deposito e di conto corrente e relativo alle operazioni poste in essere negli ultimi cinque anni.
 
L’art. 119 ultimo comma del d. lgs. 385/93 (Testo Unico Bancario) ha ampliato il contenuto di cui al riportato art. 8 comma 4 L. 154/92 ed in particolare così stabilisce: “Il cliente, colui che gli succede a qualunque titolo e colui che subentra nell’amministrazione dei suoi beni hanno il diritto di ottenere, a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni”.
 
Il Testo Unico Bancario ha pertanto esteso il diritto già riconosciuto dalla Legge sulla Trasparenza Bancaria, originariamente apportando tre innovazioni: le operazioni bancarie delle quali viene richiesta la documentazione possono inerire qualsiasi contratto perfezionato e dunque non sono più limitate ai soli rapporti di deposito e di conto corrente; il termine entro il quale deve essere consegnata la documentazione richiesta non può eccedere i novanta giorni e non più i sessanta originariamente previsti dall’art. 8 comma 4 L. 154/92; infine il cliente ha il diritto di chiedere la documentazione delle operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni e non più soltanto degli ultimi cinque anni.
 
Il rendiconto deve avvenire sempre a spese del soggetto richiedente.
 
Una ulteriore innovazione è stata poi introdotta dall’art. 24 d. lgs. 4 agosto n. 342, che ha infatti modificato l’originario art. 119 ultimo comma d. lgs. 385/93, stabilendo che il diritto alla documentazione delle singole operazioni deve essere riconosciuto non soltanto al cliente, ma anche al successore a qualunque titolo ed a chi subentra nell’amministrazione dei beni del cliente. Pertanto con tale ultima estensione si è riconosciuto al curatore fallimentare – il quale difatti amministra il patrimonio del fallito sotto la direzione del giudice delegato – la facoltà di esercitare il diritto in esame, benchè relativo ad operazioni bancarie del soggetto fallito. Ne consegue che il curatore potrà richiedere copia della documentazione anche se inerente a rapporti che si siano automaticamente sciolti a seguito dell’avvenuta dichiarazione di fallimento.
 
Il diritto ad ottenere la documentazione relativa ad operazioni bancarie, legittimato nelle differenti disposizioni normative di cui sopra, ha lo scopo di evitare pretestuosi rifiuti da parte della Banca richiesta, tesi a negare un diritto – ora definitivamente consacrato – del cliente.
 
In proposito si osserva che la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha sancito che il diritto del cliente ad ottenere dall’istituto bancario la consegna di copia della documentazione relativa alle operazioni dell’ultimo decennio, si configura come un diritto sostanziale la cui tutela è riconosciuta come situazione giuridica “finale” e non strumentale. Ne consegue che per il riconoscimento di tale diritto non assume alcun rilievo l’utilizzazione che il cliente intenda fare della documentazione, una volta ottenutala, e deve escludersi in particolare che tale utilizzazione debba essere necessariamente funzionale all’esercizio di diritti inerenti il rapporto contrattuale corrente con l’istituto di credito, ben potendo invece essere finalizzata a far emergere un illecito di un terzo soggetto ed anche di un dipendente della Banca (Cass. civ. sez. I, sent. n. 11733 del 19/10/1999). Quest’ultima pertanto non può rifiutare una richiesta avanzata in ossequio a quanto sancito dall’art. 119 ultimo comma d. lgs. 385/93.

Elenco completo degli articoli

 

Si iscriva alla Newsletter per ricevere gli approfondimenti

 

Raccolta di Giurisprudenza in Omaggio:

IL CONTENZIOSO SUL MUTUO BANCARIO

Clicca qui per richiedere la Raccolta in omaggio

 
 
 

© COPYRIGHT TIDONA

Tutti i contenuti sono protetti dal diritto d'autore. Ogni utilizzo non autorizzato sarà perseguito ai sensi di legge.

RIPRODUZIONE VIETATA

 

 

 

 
Vedi tutti gli articoli
NOTE OBBLIGATORIE per la citazione o riproduzione degli articoli e dei documenti pubblicati in Magistra Banca e Finanza
È consentito il solo link dal proprio sito alla pagina della rivista che contiene l'articolo di interesse.
È vietato che l'intero articolo, se non in sua parte (non superiore al decimo), sia copiato in altro sito;  anche in caso di pubblicazione di un estratto parziale è sempre obbligatoria l'indicazione della fonte e l'inserimento di un link diretto alla pagina della rivista che contiene l'articolo.
Per la citazione in Libri, Riviste, Tesi di laurea, e ogni diversa pubblicazione, online o cartacea, di articoli (o estratti di articoli) pubblicati in questa rivista è obbligatoria l'indicazione della fonte, nel modo che segue:
Autore, Titolo, in Magistra, Banca e Finanza - www.magistra.it - ISSN: 2039-7410, anno
Esempio: CASTIGLIONI M., La securitization in Italia, in Magistra Banca e Finanza - Tidona.com - ISSN: 2039-7410, 2010
Studio Legale Tidona | Diritto Bancario e Finanziario
 
In questo sito web utilizziamo cookies tecnici per migliorare la Sua navigazione. Continuando la navigazione acconsente al loro uso. Maggiori informazioni alla nostra cookie policy.

stampa questa pagina

© copyright 1998-2009 Studio Legale Tidona e Associati | Tidona.com |