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Interest rate swap (IRS). Swap sui tassi d'interesse

Di Maurizio Tidona, Avvocato

2 febbraio 2004

 
L'Interest rate swap (IRS) è il contratto in base al quale due soggetti si scambiano pagamenti periodici di interesse calcolati su un certo capitale di riferimento (c.d. notional), per un periodo di tempo predefinito, pari alla scadenza del contratto stesso.
 
Con l’IRS si converte pertanto la natura degli interessi (da variabile a fissa e viceversa) senza coinvolgere il debito/credito sottostante. Di regola quindi una delle controparti paga all'altra degli interessi fissi, mentre l'altra controparte paga degli interessi legati all'evoluzione futura dei tassi. Il capitale convenzionale di riferimento, peraltro, non viene mai scambiato tra le parti contraenti.

La principale applicazione dell'interest rate swap è legata alla gestione di consistenti portafogli di crediti o d'investimento. Una volta stipulati, crediti, prestiti o portafogli d'obbligazioni non possono sempre essere facilmente convertiti nel caso in cui ci si aspettano mutamenti dei tassi d'interesse. Con l'interest rate swap è possibile modificare il vincolo ai tassi e al tempo stesso mantenere la posizione di base. Ad esempio il titolare di un'obbligazione con una durata residua di cinque anni teme un rialzo dei tassi d'interesse e il conseguente ribasso dei corsi dell'obbligazione. Stipulando un payer-swap (pagatore fisso) può cautelarsi contro il rischio sul tasso senza dover vendere l'obbligazione. Tramite l'obbligazione, il titolare ottiene un tasso d'interesse fisso che paga alla banca solo nell'ambito dell'IRS; la banca gli paga quale contropartita gli interessi variabili. Si compensano così i pagamenti d'interessi fissi e, nel caso in cui gli interessi salgano realmente ad ogni fixing, l'investitore ottiene dei pagamenti d'interessi superiori. Se quanto temuto non si verifica, ottiene invece un interesse inferiore.

Il loro utilizzo può essere vantaggioso per ottimizzare il debito poiché:
 
- lasciano inalterato il rapporto giuridico dell’operazione sottostante;
- sono flessibili e facilmente adattabili alla struttura del debito;
- possono essere conclusi per durate più brevi della vita del debito e per ammontari parziali;
- possono essere rinegoziati o estinti con rapidità e facilità.

Gli swaps di tassi di interesse sono classificati in tre categorie:

1) i coupon swaps che comportano lo scambio di interessi calcolati ad un tasso fisso con interessi calcolati ad un tasso variabile o viceversa, relativi ad operazioni di credito in una stessa unità monetaria.
I coupon swaps, consentendo di convertire passività (o attività) finanziarie a tasso fisso in passività (o attività) a tasso variabile, sono anche definiti fixed-to-floating rate swaps ovvero floating-to-fixed rate swaps: i contraenti che intervengono nella negoziazione sono denominati fixed rate payer (è la parte che paga il tasso fisso e che incassa il tasso variabile) e floating rate payer (è la parte che paga il tasso variabile e che incassa il tasso fisso);
2) i basis swaps che comportano la conversione di passività (o attività) finanziarie a tasso variabile in passività (o attività) parimenti a tasso variabile, caratterizzate peraltro da un diverso profilo di variabilità;
3) i cross-currency interest rate swaps che comportano, attraverso pagamenti denominati in due diverse unità monetarie, lo scambio di interessi calcolati ad un tasso, fisso o variabile, relativo ad operazioni di credito in una determinata unità monetaria, con interessi calcolati applicando un altro tasso, fisso o variabile, che sia relativo ad operazioni di credito in una diversa unità monetaria.

Giurisprudenza - peraltro non recente (Tribunale di Milano 26-05-1994) - ha statuito che il contratto di "interest rate swap" stipulato con fini meramente speculativi non corrisponde obiettivamente e in concreto ad una causa che giustifichi la piena tutela delle ragioni di credito, dovendo pertanto essere qualificato come scommessa non azionabile ex art. 1933 c.c.

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Autore, Titolo, in Magistra, Banca e Finanza - www.magistra.it - ISSN: 2039-7410, anno
Esempio: CASTIGLIONI M., La securitization in Italia, in Magistra Banca e Finanza - Tidona.com - ISSN: 2039-7410, 2010
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