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Trasparenza e correttezza nell’Offerta Pubblica d’Acquisto

Di Maura Castiglioni, Avvocato

17 luglio 2000

 

L’offerta pubblica di acquisto (opa) consiste in una complessa tecnica di acquisizione di strumenti finanziari sul mercato dei capitali, verso un corrispettivo rappresentato interamente da denaro, trattandosi invece – differentemente - di offerta pubblica di scambio (ops) nel caso in cui il corrispettivo previsto sia rappresentato da strumenti finanziari.

Le OPA richiedono una complesso iter che si articola in fasi successive fino a giungere al momento finale caratterizzato dalla stipulazione di un contratto di compravendita. La procedura negoziale inizia con la proposta contrattuale irrevocabile da parte dell’offerente rivolta agli azionisti di una determinata società (emittente) inclusa in un documento di offerta – che viene reso pubblico – il quale deve contenere tutti gli elementi del contratto che verrà perfezionato e tutte le informazioni necessarie che possano consentire ai destinatari dell’offerta pubblica (oblati) di valutare correttamente la proposta. Difatti la seconda fase dell’OPA è caratterizzata dall’adesione incondizionata degli oblati alla proposta contrattuale, che conduce infine alla compravendita ad opera dell’offerente degli strumenti finanziari in oggetto verso il pagamento del corrispettivo.

La nuova disciplina di tutta la complessa tecnica finanziaria delle OPA – precedentemente prevista dalla L. 149 del 18 febbraio 1992 – è attualmente regolata dal d.lgs. 58 del 24 febbraio 1998 (Testo Unico dell’Intermediazione Finanziaria) ed in particolare al Capo II, il quale tuttavia stabilisce solamente le direttive principali da seguire, attribuendo alla Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) l’onere di intervenire – mediante propri regolamenti - con una disciplina di specificazione, avente pertanto efficacia di normazione secondaria, rispetto a quanto già previsto dal TUIF.

La Consob ha difatti provveduto a quanto sopra tramite il regolamento adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, il cui titolo II della parte II è interamente dedicato alla disciplina delle offerte pubbliche di acquisto e di scambio.

In particolare il Testo Unico dell’Intermediazione Finanziaria all’art. 103 ha attribuito alla Consob il compito di disciplinare il contenuto del documento dell’offerta da pubblicare, le modalità per la pubblicazione del documento e per lo svolgimento dell'offerta, nonché le offerte di aumento e quelle concorrenti, senza limitare il numero dei rilanci, effettuabili fino alla scadenza di un termine massimo.

Il TUIF ha altresì attribuito alla Consob – allo stesso art. 103 comma 4 - il compito di dettare norme relative alla correttezza ed alla trasparenza delle operazioni sui prodotti finanziari oggetto dell’offerta. Quanto sopra allo scopo particolare di garantire un regolare svolgimento dell’OPA, una corretta circolazione di informazioni durante l’offerta pubblica di acquisto e di tutelare pertanto gli oblati, ponendoli nella condizione di valutare esattamente l’offerta e di decidere conseguentemente in merito ad una adesione o meno della stessa.

In ordine alle norme sulla trasparenza la Consob ha dato attuazione al compito affidatole dall’art. 103 del d. lgs. n. 58/98 con l’art. 41 del regolamento n. 11971/99 all’osservazione del quale sono tenuti l’offerente, la società emittente, le società sottoposte a comune controllo o collegate, i loro amministratori, i sindaci, i soci dell’offerente o della società emittente, durante il periodo incluso tra la data della prima comunicazione dell’intenzione di promuovere l’offerta e quella indicata nel documento di offerta per il pagamento del corrispettivo.

In particolare all’art. 41 si stabilisce che i soggetti interessati diffondano dichiarazioni riguardanti l'offerta e l'emittente soltanto tramite comunicati al mercato, contestualmente trasmessi alla Consob. Inoltre i soggetti interessati comunicano entro la giornata alla Consob e al mercato le operazioni di acquisto e vendita di strumenti finanziari oggetto d'offerta o che diano diritto ad acquistarli o venderli, anche per interposta persona, indicando i corrispettivi pattuiti; e ancora all’art. 41 comma 1, lettera c) l'offerente o i soggetti incaricati della raccolta delle adesioni diffondono almeno settimanalmente – o giornalmente tramite la società di gestione del mercato nelle offerte su strumenti finanziari quotati – i dati sulle adesioni.

Prima del pagamento, l'offerente pubblica, con le medesime modalità dell'offerta, i risultati e le indicazioni necessarie sulla conclusione dell'offerta e sull'esercizio delle facoltà previste nel documento d'offerta.

Tali disposizioni, si legge ancora all’art. 41 comma 2, sono ispirate ai principi di chiarezza, completezza e conoscibilità da parte di tutti i destinatari.

Infine i commi 4 e 5 dell’art. 41 prevedono notevoli poteri di controllo in capo alla Consob volti a garantire la finalità delle norme di trasparenza, ravvisabile nell’obiettivo di portare il mercato ad una tempestiva conoscenza dell’andamento dell’offerta e pertanto di rendere nota ogni notizia che possa essere rilevante a tal fine. Innanzitutto è previsto il potere della Consob di richiedere - ai sensi dell'articolo 114, commi 3 e 4, del Testo Unico - dalla data di pubblicazione del documento d'offerta e fino alla chiusura della stessa agli offerenti, ai controllanti ed in generale ai soggetti incaricati alla raccolta delle adesioni che siano resi pubblici, notizie e documenti necessari per l'informazione del pubblico.

E ancora il comma 5 stabilisce che dalla data della comunicazione dell’offerta pubblica alla Consob ad opera del proponente – ex art. 102 comma 1 d.lgs. 58/98 - e fino ad un anno dalla chiusura dell'offerta, la Consob può richiedere notizie e documenti - ai sensi dell'articolo 115, comma 1, lett. a) e b) del Testo Unico - agli offerenti, ai controllanti, anche congiuntamente, degli offerenti e degli emittenti e ai soggetti incaricati della raccolta delle adesioni, ai loro amministratori, sindaci, revisori e dirigenti.

La Consob può altresì eseguire ispezioni - ai sensi dell'articolo 115, comma 1, lett. c) del Testo Unico - dalla data della prima comunicazione alla Consob dell’intenzione di voler procedere all’offerta e fino ad un anno dalla chiusura della stessa, presso i soggetti interessati.

In ordine all’attuazione delle norme di correttezza, la Consob – in esecuzione dell’art. 103 comma 4 del TUIF - ha così disposto all’art. 42 del regolamento n. 11971/99: l'offerente e gli altri soggetti interessati si attengono a principi di correttezza e di parità di trattamento dei destinatari dell'offerta, compiono tempestivamente le attività e gli adempimenti connessi allo svolgimento dell'offerta, non eseguono operazioni sul mercato volte a influenzare le adesioni all'offerta e si astengono da comportamenti e da accordi diretti ad alterare situazioni rilevanti per i presupposti dell'offerta pubblica di acquisto obbligatoria.

Tali principi di correttezza così introdotti dall’art. 42 del regolamento della Consob, risultano evidentemente indirizzati a garantire un’assoluta parità di trattamento di tutti gli oblati durante il periodo dell’offerta pubblica.

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Autore, Titolo, in Magistra, Banca e Finanza - www.magistra.it - ISSN: 2039-7410, anno
Esempio: CASTIGLIONI M., La securitization in Italia, in Magistra Banca e Finanza - Tidona.com - ISSN: 2039-7410, 2010
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