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Le recenti modificazioni ed integrazioni alla disciplina delle comunicazioni alla CONSOB dei patti parasociali di cui all’art. 122 d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58

Di Simona Siani, Avvocato

7 maggio 2001

 
 
Come noto, il d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 - Testo Unico delle disposizioni in materia di mercati finanziari ai sensi degli artt.8 e 21 della L. 2 febbraio 1996 n. 52 (cd. Riforma Draghi) - dedica apposite disposizioni  ai patti parasociali, affermandone, in linea di principio, la validità.
In particolare, le norme di cui al Testo Unico (artt.122, 123 e 207) - la cui disciplina mira essenzialmente alla tutela del risparmio e degli azionisti di minoranza - sanciscono, nel nostro ordinamento, la piena e definitiva legittimazione dei sindacati di voto, purché resi pubblici, così assicurandone la trasparenza.
Più precisamente, la ormai nota disposizione di cui all’art.122 Testo Unico prescrive, per i patti in discorso, specifici oneri di pubblicità: al riguardo, la norma citata dispone, nel comma 1, per le quotate e le loro controllanti oneri di comunicazione, di diffusione e di pubblicità legale, ossia l’obbligo di comunicazione alla CONSOB dell’avvenuta stipulazione del patto da assolvere entro cinque giorni nonché l’obbligo, di cui al comma 1, lettera b), di pubblicare per estratto i patti sulla stampa quotidiana entro dieci giorni dalla stipulazione.
La medesima disposizione prescrive un ulteriore onere di pubblicità, ossia l’obbligo di depositare una copia del patto presso il registro delle imprese del luogo ove la società ha la sede legale, entro quindici giorni dalla stipulazione (cfr., art.122, comma 1, lettera c), Testo Unico) (per completezza cfr., in questa stessa Rivista, I patti parasociali dopo la Riforma Draghi. In particolare: gli oneri di pubblicità legale dei patti e gli adempimenti informativi in caso di recesso, pubblicato in data 19 marzo 2001; brevemente, nella sede che ci occupa, si ricorda che la norma di cui all’art.122 Testo Unico estende gli oneri di diffusione, comunicazione e di pubblicità legale anche ai patti che istituiscono obblighi di preventiva consultazione per l’esercizio del voto, ai patti che in ogni modo pongono limiti alla circolazione delle partecipazioni e di strumenti finanziari che attribuiscono diritti di acquisto o di sottoscrizione ed infine ai patti aventi per oggetto o per effetto l’esercizio, anche congiunto, di un’influenza dominante sulle società quotate o loro controllanti).
Ed ancora.
La norma di cui all’art.122 Testo Unico, al comma 2, ha affidato alla CONSOB il compito di stabilire, con regolamento, le modalità e i contenuti della comunicazione, dell’estratto, e della pubblicazione.
Ebbene, in ottemperanza alla ricordata disposizione, la CONSOB, con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, ha adottato il regolamento di attuazione, in seguito modificato con delibera n.12475 del 6 aprile 2000.
Successivamente, in data 18 aprile 2001, la CONSOB, con delibera n. 13086, ha ritenuto l’opportunità di modificare ed integrare ulteriormente le disposizioni contenute nel predetto regolamento.
Con specifico riferimento alle norme di particolare interesse nella sede odierna, si osserva che, con la delibera del 18 aprile scorso, la CONSOB ha ritenuto di apportare delle modifiche alle disposizioni disciplinanti la comunicazione del patto alla Commissione stessa, contenute negli artt.127-128 del previgente regolamento.
In particolare, con riguardo all’obbligo di comunicazione del patto parasociale, l’art.127, Reg. CONSOB n.11971, dopo aver precisato che gli aderenti ad un patto parasociale previsto dall’art.122 Testo Unico sono solidalmente obbligati a darne comunicazione alla CONSOB, prescrive, al n.2 del medesimo articolo, che la suddetta comunicazione è effettuata mediante trasmissione di copia integrale del patto dichiarata conforme all’originale, unitamente alla copia dell’estratto pubblicato su un quotidiano, nell’ipotesi in cui la pubblicazione fosse già intervenuta.
Contenuto della comunicazione devono essere tutte quelle informazioni concernenti gli elementi di identificazione degli aderenti al patto e dei soggetti ai quali fa capo il controllo degli stessi, la data del deposito del patto presso il registro delle imprese, se il patto è stato depositato nonché l’indicazione del quotidiano nel quale l’estratto è stato pubblicato.
La norma citata prescrive, inoltre, che nell’ipotesi in cui il patto non sia stato ancora depositato nel registro delle imprese, la data di deposito dovrà essere comunicata alla stessa CONSOB entro due giorni dal deposito stesso; ove, poi, il patto non sia stato ancora pubblicato, per estratto, su un quotidiano, l’estratto stesso dovrà essere trasmesso alla CONSOB entro il giorno della pubblicazione.
Con riferimento all’invio della comunicazione, si evidenzia che l’art.127, comma 3, nella sua precedente formulazione, prescriveva che la copia integrale del patto e la copia dell’estratto pubblicato dovevano essere trasmessi anche mediante riproduzione su strumenti informatici.
Come sopra anticipato, la delibera CONSOB n.13086 del 18 aprile scorso ha, in parte,  integrato quest’ultima disposizione prescrivendo, in particolare, che nell’art.127, comma 3, in fine, dopo le parole “anche mediante riproduzione su strumenti informatici” sono inserite le parole “unitamente al modello  previsto all’Allegato 4C” (cfr, Modello di comunicazione dei patti parasociali ex art.122 del Decreto legislativo n.58/1998, Allegato n.14 alla Delibera n.13086 “Modificazioni ed integrazioni al regolamento n.11971 del 14 maggio 1999, modificato con delibera n.12475 del 6 aprile 2000, concernente la disciplina degli emittenti”, estratto da www.consob.it e riportato in Appendice alla presente nota di aggiornamento).
Oltre alla comunicazione, il Reg. CONSOB n.11971 disciplina, altresì, le modalità e i contenuti dell’estratto da pubblicare sulla stampa (cfr. artt.129-130).
In particolare, con riferimento alle modalità, il Regolamento prescrive che l’estratto sia pubblicato su un quotidiano a diffusione nazionale con veste tipografica idonea a consentirne un’agevole lettura.
Con riferimento ai contenuti, la CONSOB ha specificato che devono essere, innanzitutto, indicati la società i cui strumenti finanziari sono oggetto del patto, il numero delle azioni (e degli strumenti finanziari che attribuiscono diritti di acquisto o di sottoscrizione di azioni) complessivamente conferiti, la loro percentuale rispetto al numero totale delle azioni rappresentative del capitale sociale (e degli strumenti finanziari emessi della medesima categoria) e, nel caso di strumenti finanziari, il numero complessivo delle azioni che in virtù di essi possono essere acquistate o sottoscritte.
Inoltre, avendo riguardo ai soggetti stipulanti il patto, deve essere esplicitato il numero delle azioni o degli strumenti finanziari che attribuiscono diritti di acquisto o di sottoscrizione di azioni da ciascuno conferiti, le percentuali delle azioni conferite da ciascuno rispetto al numero totale delle azioni conferite e rispetto al numero totale delle azioni della medesima categoria rappresentative del capitale sociale.
Qualora il patto abbia ad oggetto strumenti finanziari che attribuiscono diritti di acquisto o di sottoscrizione di azioni, nell’estratto devono essere specificate le percentuali di strumenti da ciascuno conferiti rispetto al numero totale degli strumenti conferiti e al numero totale degli strumenti emessi della medesima categoria, nonché il numero delle azioni che in forza di essi possono essere acquistate o sottoscritte.
L’art.130, Reg. CONSOB, inoltre, richiede che sia indicato il soggetto che, per effetto del patto, esercita il controllo della società; la medesima norma richiede che siano altresì specificati la tipologia del patto, gli organi di esso, la disciplina del suo rinnovo e del recesso, le clausole penali ed il soggetto presso il quale gli strumenti finanziari sono depositati.
La norma citata dispone, poi, che nei patti conclusi in forma associativa ed in quelli conclusi fra più di cinquanta soggetti, le informazioni relative agli aderenti aventi una partecipazione non superiore allo 0,1% possono essere sostituite dalla indicazione del numero complessivo di tali soggetti, del numero delle azioni complessivamente da essi conferite e delle percentuali da queste rappresentate sia in riferimento al numero totale delle azioni rappresentative del capitale sociale sia in riferimento al numero delle azioni sindacate.
A ciò si aggiunga che, sebbene il legislatore del Testo Unico abbia dedicato scarso rilievo all’adempimento di obblighi pubblicitari nell’ipotesi di modifiche di patti parasociali precedentemente stipulati, il Reg. CONSOB, agli artt.128 e 131, prescrive espressamente che devono essere comunicate alla CONSOB le modifiche del patto parasociale, mediante trasmissione di copia integrale del patto modificato, con evidenza delle variazioni intervenute ovvero di copia del separato accordo che ha modificato il patto originario.
L’art.128 Reg. CONSOB impone, inoltre, che vengano comunicate le variazioni del numero delle azioni (o degli strumenti finanziari che attribuiscono diritti di acquisto o di sottoscrizione) singolarmente o complessivamente apportati al patto, come pure i mutamenti che si riferiscano alle percentuali delle azioni, anche se tali variazioni non derivino da modifiche dei contenuti pattizi del contratto parasociale.
L’art.128 Reg. CONSOB, infine, impone la comunicazione della notizia del rinnovo, anche tacito, e dello scioglimento del patto.
Con riferimento, poi, alla trasmissione alla CONSOB di quanto pubblicato ai sensi dell’art.131 Regolamento n.11971 - avente ad oggetto, in particolare, le prescrizioni concernenti  l’obbligo di pubblicare sulla stampa, per estratto ed entro il termine di dieci giorni, le modifiche riguardanti il contratto parasociale -  la delibera CONSOB n.13086 ha apportato delle integrazioni alla previgente disciplina, prevedendo, in particolare, che copia dell’estratto e di quanto pubblicato ai sensi dell’art.131 è trasmesso alla CONSOB, anche mediante riproduzione su supporto informatico, entro il giorno di pubblicazione, con indicazione del quotidiano e della data di pubblicazione. Nelle ipotesi previste dall’art.131, comma 2, il supporto contiene l’ultimo estratto del patto pubblicato ai sensi dell’art.130, ovvero dell’art.131, comma 1, aggiornato con le modifiche intervenute. Ove necessario, il supporto è integrato con il modello previsto dall’Allegato 4C contenente l’indicazione dei dati aggiornati.
Ciò, evidentemente, al fine di offrire al mercato una informativa il più possibile trasparente sul contenuto e sull’esistenza dei patti parasociali e delle eventuali, intervenute modifiche di patti già esistenti.
Come sopra anticipato, l’art.131 del Regolamento CONSOB n.11971 si riferisce, invece, alle prescrizioni concernenti l’obbligo di pubblicare sulla stampa, per estratto ed entro il termine di dieci giorni, le modifiche riguardanti il patto parasociale.
In particolare, l’art.131 impone che siano pubblicate, per estratto, le modifiche delle clausole del patto contenenti le informazioni richieste dal disposto di cui all’art.130 Reg. CONSOB, con evidenza delle variazioni intervenute.  
Nel caso in cui, poi, le modifiche riguardino soltanto i soggetti aderenti e le azioni o gli strumenti finanziari apportati al patto, ovvero ancora le percentuali relative, l’art.131, comma 2, consente la sola pubblicazione delle citate modifiche intervenute.
La stessa norma, infine, impone che venga pubblicata la notizia del rinnovo, anche tacito, e dello scioglimento del patto nel termine di dieci giorni dal loro perfezionamento (cfr., art.131, n.3, lett. b), Reg. CONSOB), nonché, nell’ipotesi di recesso di cui all’art.123, comma 2, del Testo Unico (recesso dai patti a tempo indeterminato, da esercitare con preavviso di sei mesi), la notizia del preavviso, a cura del recedente, entro dieci giorni dall’inoltro dello stesso.
Per tale ultima disposizione non sono intervenute né modifiche né integrazioni.

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Esempio: CASTIGLIONI M., La securitization in Italia, in Magistra Banca e Finanza - Tidona.com - ISSN: 2039-7410, 2010
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