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L’Antiriciclaggio: Evoluzione storica del delitto di riciclaggio di denaro sporco - II^ Parte

Di Giovanni Falcone - Responsabile Aziendale Antiriciclaggio di un Gruppo Bancario

22 marzo 2004

 

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Prima di addentrarci nel commento dettagliato della Legge quadro dell’Antiriciclaggio esistente nel nostro Paese, continuiamo nelle elencazione delle diverse normative che si sono succedute fino ai giorni nostri, in aderenza alle diverse Direttive Comunitarie.


Legge 9 agosto 1993, nrr.328 – che ha sostanzialmente ampliato, praticamente a dismisura, la platea dei reati presupposto del Riciclaggio di denaro sporco.
Infatti, le quattro fattispecie di reato originariamente elencate nell’art.648 bis del Codice Penale, sono state sostituite con la formula ””….provenienti da delitto non colposo””.

E’ con siffatta formulazione che è stato possibile inquisire per Riciclaggio la moglie del Funzionario del Banco di Napoli che si era appropriato di una cospicua somma dell’Istituto di Credito o, nel recente periodo, la moglie del Rag. F.Tonna (vicenda Parmalat).

In assenza della innovazione normativa, in ambo i casi, le due consorti, al massimo, sarebbero state inquisite per favoreggiamento e/o concorso in “Appropriazione indebita”, ovvero nell’Associazione a delinquere finalizzata alla Bancarotta Fraudolenta nel caso recente della Parmalat.

Aggiungo che, per quanto ne parleremo più avanti, la stessa novella in commento, ha gettato le basi per la creazione di una ulteriore ed importante fattispecie criminosa del Riciclaggio da Evasione Fiscale, in conseguenza della specifica ed ulteriore modifica alla vecchia legge nr.516/82 denominata “Manette agli evasori”, intervenuta nel marzo 2000.

Decreto legislativo 26 maggio 1997, nr.153 - di adeguamento della normativa sull’antiriciclaggio alla direttiva comunitaria.

Questo Decreto, tanto invocato ed atteso dal Sistema Bancario e creditizio, ha migliorato in termini significativi il rapporto delle Banche verso la Istituzione in generale, migliorando molto la c.d. “Collaborazione attiva”.

I due concetti basilari introdotti nella vecchia disciplina contenuta nella legge nr.197/91 sono:

• Potestà informativa e gestionale dell’Ufficio Italiano Cambi di tutte le Segnalazioni di Operazioni Sospette.
Con la vecchia disciplina dell’art.3 della legge nr.197/91, la Segnalazione di Operazione Sospetta prodotta dall’Intermediario Abilitato, veniva inviata alla Questura territorialmente competente.
Il citato Ufficio di Polizia, ricevuta la “Segnalazione”, nell’arco dei successivi 15 giorni, convocava il Responsabile di Filiale o comunque il Funzionario della Banca autore della “informativa”, per sentirlo quale persona informata sui fatti.
Nel Verbale all’uopo prodotto, venivano disquisite e commentate le ragioni del sospetto in termini più dettagliati, in aderenza alle domande formulate dallo stesso Ufficio Inquirente.
Con l’eventuale “rinvio a giudizio” del cliente, il legale di fiducia nell’instaurando avvio dell’azione dibattimentale, aveva modo di leggere il contenuto del fascicolo processuale, al fine di poter organizzare al meglio la difesa, trasferendo nella testa del cliente, anche i “commenti, sospetti ed indiscrezioni, evidenziate dal nostro Funzionario di Banca”..

In altri termini, ove il relativo processo si concludeva bene (nel senso che il nostro cliente-imputato veniva assolto), avevamo perso il cliente; ove le cose si concludevano male (nel senso che il cliente-imputato veniva condannato), rischiavamo di perdere l’eroico Funzionario di Banca.

Grazie alla presente innovazione, che ha tagliato il cordone ombelicale che univa la Banca in quanto tale all’Ufficio di Polizia territoriale, sembra che, per evidenti ragioni, la “Collaborazione attiva” del Sistema Creditizio nel periodo post 1997, sia decuplicata, in termini qualiquantitativii.

• Riservatezza delle segnalazioni.
L’identità delle persone e degli intermediari di cui all’art.4 che hanno effettuato le segnalazioni, anche quando è conosciuta, non è menzionata.
La stessa, può essere rivelata solo quando l’Autorità Giudiziaria, con decreto motivato, lo ritenga indispensabile ai fini dell’accertamento dei reati per i quali si procede.

Anche se molta acqua deve passare sotto i ponti, per giungere, da parte degli Organi investigativi e della Guardia di Finanza in primo luogo, ad un rispetto puntuale della innovata disciplina, non vi è dubbio che un piccolo passo avanti è stato effettivamente fatto.

Ad oggi, purtroppo, il dettato normativo appena citato, afferente alla “Riservatezza della Segnalazione”, non viene rispettato né nella forma e meno che mai nella sostanza. Avremo modo di ritornare sull’argomento, allorquando citerò, in modo dettagliato, le gravi ed inspiegabili disfunzioni ancora esistenti.

Decreto Legislativo 25 settembre, nr.374 - Estensione delle disposizioni in materia di riciclaggio dei capitali di provenienza illecita ed attività finanziarie particolarmente suscettibili di utilizzazione a fini di riciclaggio, a norma dell'articolo 15 della L. 6 febbraio 1996, n. 52.
 
Questo Decreto ha esteso gli obblighi di identificazione, registrazione ed eventuale segnalazione di operazione sospetta ad altri soggetti che si aggiungono agli intermediari: recupero crediti, custodia e trasporto valori, commercio di cose antiche, di oro, di preziosi, case da gioco, gallerie d’arte, mediatori immobiliari, mediatori credtizi, promotori finanziari, agenzie di attività finanziaria.
 
Decreto Legislativo 20 febbraio 2004, nr.56 – Attuazione della Direttiva 2001/97/CE in materia di prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi da attività illecite.
 
Con questo Decreto, la cui concreta applicazione è rinviata al Decreto di Attuazione da emanarsi a cura del Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentiti l’UIC e le competenti Amministrazioni interessate, entro i prossimi 240 giorni, ove saranno indicate le norme per la individuazione delle operazioni sospette di cui all’art.3 della legge nr.197/91.
Trattasi di una novità di enorme rilevanza, ove consideriamo che, è stato esteso, in termini significativi l’ambito di applicazione circa i contenuti dell’art.3 della legge nr.197/91 (Segnalazione delle Operazioni Sospette), nei confronti:

• Ai soggetti iscritti nell’albo dei ragionieri e dei periti commerciali, nel registro dei revisori contabili, nell’albo dei dottori commercialisti e nell’albo dei consulenti del lavoro;
• Ai notai e agli avvocati quando, in nome o per conto di propri clienti, compiono qualsiasi operazione di natura finanziaria o immobiliare e quando assistono i propri clienti nella progettazione o nella realizzazione di operazioni riguardanti:
• il trasferimento a qualsiasi titolo di beni immobili o attività economiche;
• la gestione di denaro, strumenti finanziari o altri beni;
• l’apertura o la gestione di conti bancari, libretti di deposito e conti di titoli;
• l’organizzazione degli apporti necessari alla costituzione, alla gestione o all’amministrazione di società;
• la costituzione, la gestione o l’amministrazione di società, enti, trust o strutture analoghe.
 
E’ evidente, anche in questo caso che, l’Istituzione, consapevole dei limiti oggettivi di un moderno Stato di Diritto, ancora una volta, si è rivolta a talune categorie economico-professionali per ottenere quella necessaria “Collaborazione attiva” (che potremo definire quasi una sorta di stimolatore codificato del comune senso civico).
Pur con talune deroghe all’obbligo introdotto per le citate categorie professionali, basterà pensare ad informazioni ottenute nell’ambito di una difesa o rappresentanza in un procedimento giudiziario, e nelle more di conoscere i contenuti del preannunciato Decreto di Attuazione, in occasione delle “Compravendite immobiliari”, formalizzate da illustri e burocratici Studi Notarili, non basterà più la tradizionale formula: “MODALITA’ DI PAGAMENTO: ACCORDI DIRETTI FRA LE PARTI”.
 
Cari Amici, il futuro sarà tutto un programma.


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Autore, Titolo, in Magistra, Banca e Finanza - www.magistra.it - ISSN: 2039-7410, anno
Esempio: CASTIGLIONI M., La securitization in Italia, in Magistra Banca e Finanza - Tidona.com - ISSN: 2039-7410, 2010
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