Studio Legale Tidona e Associati  | Diritto Bancario e Finanziario

HOME

CONTATTO

CHI SIAMO

 

Magistra Banca e Finanza | Studio Legale Tidona e Associati | Diritto Bancario e Finanziario

Rivista di Diritto Bancario e Finanziario
Per contattarci

CERCA ARTICOLI:

La riforma delle fusioni societarie

Di Rosa Carella, Avvocato

18 novembre 2002

 

Con lo schema del Decreto Legislativo discusso nel Consiglio dei Ministri del 30 settembre 2002 le operazioni societarie straordinarie, ed, in particolare alle operazioni di fusione, avranno un volto nuovo, seppure nel pieno rispetto dei vincoli derivanti dalla normativa comunitaria e, soprattutto, quelli imposti dalla Direttiva CEE 78/855/CEE del 9 settembre 1978.

L’opera di rinnovamento mira alla semplificazione degli adempimenti e ad un’accelerazione dei procedimenti, al fine di accentuare la competitività delle imprese italiane sul mercato internazionale.

Dall’esame della “nuova” disciplina e dalla lettura della Relazione di accompagnamento allo schema del Decreto legislativo emerge la chiara intenzione del legislatore di dare maggiore rilevanza all’autonomia e alle disposizioni statutarie (cfr. art. 2502, 2505-bis, etc.), nonché alla volontà dei soci, ai quali, ad esempio, viene riconosciuto il potere di rinunciare, con consenso unanime, al decorso di almeno 1 mese tra l’iscrizione del progetto e la data fissata per la decisione in ordine alla fusione (art. 2501-ter, ultimo comma).

La riforma che s’intende attuare con lo schema di Decreto legislativo del 30 settembre non è limitata soltanto ad una revisione della disciplina attualmente in vigore, ma va oltre, prevedendo ipotesi di fusione totalmente trascurate sia dal R.D. 262/1942 che dal Decreto legislativo 22/1991. E, quindi, vengono espressamente regolati i casi di fusione a seguito di acquisizione con indebitamento (art. 2501-bis) e delle fusioni cui non partecipano società con capitale rappresentato da azioni (art. 2505-quater).

Si tratta di due differenti circostanze: una per la peculiarità dell’acquisizione richiede un aggravamento degli adempimenti; l’altra, invece, stante l’assenza di società con capitale rappresentato da azioni, consente un ulteriore snellimento degli stessi rispetto alla regola generale.

In quest’ultima ipotesi, addirittura, si assiste non solo ad uno snellimento del procedimento ma anche ad un ampliamento delle forme di fusione. Infatti, prescrivendo la non applicabilità dell’art. 2501, 2° comma, la partecipazione alla fusione viene estesa anche alle società sottoposte a procedura concorsuale, mentre rimane ancora vietata alle società in liquidazione che abbiano iniziato la distribuzione dell’attivo.

Diversamente, nel caso di fusione a seguito di acquisizione con indebitamento si può parlare, in un certo senso, di un aggravamento dell’intera procedura. Infatti, se lo schema del Decreto legislativo dovesse diventare definitivo, in tale specifica operazione dovranno essere indicate nel progetto di fusione le risorse finanziarie previste per il soddisfacimento delle obbligazioni della società risultante dalla fusione; e allo stesso dovrà essere allegata relazione della società di revisione incaricata della revisione contabile obbligatoria della società obiettivo o acquirente. Inoltre, la relazione dell’organo amministrativo dovrà spiegare le ragioni che giustificano l’operazione e contenere anche un piano economico e finanziario con l’indicazione delle risorse finanziarie e degli obiettivi che si intendono raggiungere. Ne consegue che gli esperti nella loro relazione dovranno attestare la ragionevolezza delle indicazioni contenute nel progetto di fusione.

Uno dei grandi pregi del testo legislativo proposto è quello di non avere affatto trascurato quelle situazioni che non possono essere sacrificate neppure in nome di un’esigenza di snellimento ed accelerazione di tali procedure. Ecco così che si spiega, dunque, perché, ad esempio, il terzo comma dell’art. 2501-sexies, con riferimento alla relazione degli esperti, prescrive che l’esperto o gli esperti siano scelti tra soggetti iscritti nell’albo dei revisori contabili ovvero tra le società di revisione iscritte nell’apposito albo; e, addirittura, nel caso in cui la società partecipante sia quotata su mercati regolamentati, che l’esperto sia scelto soltanto fra le società di revisione. E ancora, ecco perché l’art. 2503, stabilisce che, ai fini di un’immediata attuazione della fusione, la relazione di cui all’art. 2501-sexies sia redatta, per tutte le società partecipanti alla fusione da un’unica società di revisione, che sotto la propria responsabilità ex art. 2501-sexies, 4° comma, assicuri che la situazione patrimoniale e finanziaria delle società partecipanti alla fusione rende non necessarie garanzie a tutela dei creditori.

Questo è il nuovo scenario che dovrebbe delinearsi a partire dal 1° gennaio 2003, data prevista per l’entrata in vigore della riforma; tuttavia occorre attendere ancora il parere delle competenti Commissioni parlamentari e la sua approvazione definitiva.

 

TABELLA:

Disciplina attualmente in vigore

 

Bozza di riforma

 

Capo VIII- Sezione II – Della fusione delle società

 

Capo X - Sezione II – Della fusione delle società

 

2501

Forme di fusione

2501

Forme di fusione

Nel 2°co. viene eliminato il riferimento alle società sottoposte a procedure concorsuali

 

 

2501-bis

Fusione a seguito di acquisizione con indebitamento

Assente nell’attuale disciplina

Ipotesi caratterizzata da un aggravamento degli adempimenti

2501-bis

Progetto di fusione

2501-ter

Progetto di fusione

L'ult. co. viene così sostituito: "Tra l'iscrizione del progetto e la data fissata per la decisione in ordine alla fusione deve intercorrere almeno 1 mese, salvo che i soci rinuncino al termine con consenso unanime"

2501-ter

Situazione patrimoniale

2501-quater

Situazione patrimoniale

Il 2°co. viene conglobato nel 1°co., che risulta così modificato:
"L'organo amministrativo delle società partecipanti alla fusione deve redigere, con l'osservanza delle norme sul bilancio d'esercizio, la situazione patrimoniale delle società stesse, riferita ad una data non anteriore di oltre 4 mesi dal giorno in cui il progetto è depositato nella sede della società."

2501-quater

Relazione degli amministratori.

2501-quinquies

Relazione dell'organo amministrativo

2501-quinquies

Relazione degli esperti.

2501-sexies

Relazione degli esperti
 

Il 3° co. è radicalmente modificato come segue:
"L'esperto o gli esperti sono scelti tra i soggetti iscritti nell'albo dei revisori contabili o tra le società di revisione iscritte nell'apposito albo e, se la società incorporante o la società risultante dalla fusione è una società per azioni o in accomandita per azioni, sono designati dal presidente del tribunale del luogo in cui ha sede la società. Se la società è quotata su mercati regolamentati, l'esperto è scelto fra le società di revisione"


 

Il 4° co. diventa 5° e al 4° comma viene aggiunta la seguente norma:
"In ogni caso, lesocietà partecipanti alla fusione possono congiuntamente richiedere al Presidente del tribunale del luogo in cui ha sede la società. Se la società è quotata in mercati regolamentati, l'esperto è scelto fra le società di revisione"


 

Viene aggiunto un 7° co., recante la seguente norma:
"Ai soggetti di cui ai precedenti 3° e 4° co. è altresì affidata, in ipotesi di società di persone con società di capitali, la relazione di stima del patrimonio della società di persone a norma dell'art. 2343

2501-sexies

Deposito di atti.

2501-septies

Deposito di atti

Il 1° co. è così modificato:

"Devono restare depositati in copia nella sede delle società partecipanti alla fusione, durante i 30 gg. che precedono la decisione in ordine alla fusione, salvo che i soci rinuncino al termine tramite consenso unanime, e finché la fusione sia decisa:
1) il progetto di fusione con le relazioni indicate negli artt. 2501-quinquies e 2501-sexies;

2) i bilanci degli ultimi 3 esercizi delle società partecipanti alla fusione, con le relazioni dei soggetti cui compete l'amministrazione e il controllo contabile;
3) le situazioni partimoniali delle società partecipanti alla fusione redatte a norma dell'art. 2501-quater"

2502

Deliberazione di fusione

2502

Decisione in ordine alla fusione


 

L'art. 2502 viene integrato come segue:
"La fusione è decisa da ciascuna delle società che vi partecipano mediante approvazione del relativo progetto. Se l'atto costitutivo o lo statuto non dispongono diversamente, tale approvazione avviene, nelle società di persone, con il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascuno  negli utili e, nelle società di capitali, secondo le norme previste per la modificazione dell'atto costitutivo o statuto."
 

Viene aggiunto il seguente comma:
"La decisione di fusione può apportare al progetto di cui all'art. 2501-ter solo le modifiche che non incidono sui diritti dei soci o dei terzi"

2502-bis

Deposito e iscrizione della deliberazione di fusione.

2502-bis

Deposito e iscrizione della decisione di fusione
Viene mantenuto il deposito della deliberazione di fusione delle società di cui ai Capi V,VI e VII per l'iscrizione nel registro delle imprese e viene stabilita l'applicazione dell'art. 2436.

Anche per le società di cui ai Capi II, III e IV viene prescritto il deposito della decisione di fusione ai fini dell'iscrizione nell'ufficio del registro delle imprese. Tale deposito dovrà essere effettuato a norma dell'art. 2436 se la società risultante dalla fusione o quella incorporante è regolata dai Capi V,VI o VI.

2503

Opposizione dei creditori.

2503

Opposizione dei creditori

La fusione può essere attuata solo dopo 2 mesi dall'ultima delle iscrizioni previste dall'art.2502-bis, salvo che consti il consenso dei creditori delle società che vi partecipano anteriori all'iscrizione prevista nel 3° co. dell'art. 2501-ter, o il pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso, ovvero salvo che la relazione di cui all'art. 2501-sexies sia redatta, per tutte le società partecipanti alla fusione, da un'unica società di revisione la quale, sotto la propria responsabilità ex art. 2501-sexies 4° co., assicuri che la situazione patrimoniale e finanziaria delle società partecipanti alla fusione rende non necessarie garanzie a tutela dei suddetti creditori.
Se non ricorre nessuna di dette eccezioni, i creditori possono fare opposizione nel termine di 2 mesi dall'ultima delle iscrizioni di cui all'art. 2502-bis, fatta salva l'applicazione dell'art. 2445.

2503-bis

Obbligazioni.

2503-bis

 Obbligazioni

2504

Atto di fusione.

2504

Atto di fusione

2504bis

Effetti della fusione.

2504-bis

Effetti della fusione

Radicalmente modificato

Si dispone chiaramente la prosecusione, in capo alla società risultante dalla fusione o a quella incorporante, in tutti i rapporti delle società partecipanti alla fusione, anche quelli processuali, anteriori alla fusione.
Nel caso di fusione per incorporazione ai fini degli effetti della fusione può essere stabilita una data successiva rispetto a quella in cui è stata eseguita l'ultima delle iscrizioni prescritte dall'art. 2504.
Vengono inseriti i seguenti commi:

4° co. "Nel primo bilancio successivo alla fusione le attività e le passività sono iscritte ai valori risultanti dalle scritture contabili alla data di efficacia della fusione medesima. Quando si tratta di società che fa ricorso al mercato del capitale di rischio, devono altresì essere allegati alla nota integrativa prospetti contabili indicanti i valori attributiti all'attività e passività delle società che hanno partecipato alla fusione e la relazione di cui all'art. 2501-sexies."
5° co. "la fusione attuata mediante costituzione di una nuova società di capitali ovvero mediante incorporazione in una società di capitali non libera i soci a responsabilità illimitata dalla responsabilità per le oobligazioni delle rispettive società partecipanti alla fusione anteriori all'ulitma delle iscrizioni prescritte dall'art. 2504, se non risulta che i creditori hanno dato il loro consenso"

2504ter

Divieto di assegnazione di azioni o quote

2504-ter

Divieto di assegnazione di azioni o quote

2504quater

Invalidità della fusione.

2504-quater

 Invalidità della fusione

2504-quinquies

Incorporazione di società interamente possedute

2505

Incorporazione di società interamente possedute
 

Integralmente modificato come segue:


 

"Alla fusione per incorporazione di una società in un'altra che possiede tutte le azioni o le quote della prima non si applicano le disposizioni dell'art. 2501-ter, 1° co., nn. 3, 4,e 5 e degli artt. 2501-quinquies e 2501-sexies.
L'atto costitutivo può prevedere che la fusione per incorporazione di una società in un'altra che possiede tutte le azioni o le quote della prima sia decisa, con deliberazione risultante da atto pubblico, dai rispettivi organi amministrativi, sempre che siano rispettate, con riferimento a ciascuna delle società partecipanti alla fusione, le disposizioni dell'art. 2501-ter e, quanto alla società incorporante, anche quelle dell'art. 2501-septies, 1° e 2° co.


 

I soci della società incorporante che rappresentano almeno il 5% del capitale sociale possono in ogni caso, con domanda indirizzata alla società entro 8gg. dal deposito di cui al 3° co. dell'art. 2501-ter, chiedere che la decisione di approvazione della fusione da parte della incorporante medesima sia adottata
a norma del 1° co. dell'art. 2502."

 

 

2505-bis

Incorporazione di società possedute al novanta per cento
 

Norma completamente assente nella disciplina attualmente in vigore
.

Si stabilisce la non applicabilità dell'art. 2501-sexies alla fusione per incorporazione di una o più società in un'altra che possiede almeno il 90% delle loro azioni o quote, qualora venga concesso agli altri soci della società incorporata il diritto di far acquistare le loro azioni o quote dalla società incorporante per un corrispettivo determinato alla stregua dei criteri previste per il recesso.
 

L'atto costitutivo o lo statuto possono prevedere che la fusione per incorporazione di una o più società in un'altra che possiede almeno il 90% delle loro azioni o quote sia decisa, quanto alla società incorporante, dal suo organo amministrativo, con deliberazione risultante da atto pubblico, sempre che siano rispettate le disposizioni dell'art. 2501-septies, 1° e 2° co., e che l'iscrizione prevista dall'art. 2501-ter, 3° co., sia fatta, per la società incorporante, almeno 1 mese prima della data fissata per la decisione di fusione da parte della società
incorporata.

2504sexies

Effetti della iscrizione degli atti del procedimento di fusione nel registro delle imprese

2505-ter

Effetti della pubblicazione degli atti del procedimento di fusione nel registro delle imprese

Si stabilisce che alle iscrizioni nel registro delle imprese ai sensi degli articoli 2501-ter, 2502-bis e 2504 conseguono gli effetti previsti dall'art. 2448

 

 

2505-quater

Fusioni cui non partecipano società con capitale rappresentato da azioni

Assente nell'attuale disciplina, si caratterizza per un ulteriore snellimento degli adempimenti.
Infatti:
- non si applicano le disposizioni degli artt. 2501, 2°co., e 2501-ter, 2° co;
- le disposizioni dell’art. 2501-sexies possono essere derogate con il consenso di tutti i soci delle società partecipanti alla fusione;
- i termini di cui agli artt. 2501-ter, 4° co., 2501–septies, 1° co. e 2503, 1° co., sono ridotti della metà.
 

Elenco completo degli articoli

 

Si iscriva alla Newsletter per ricevere gli approfondimenti

 

Raccolta di Giurisprudenza in Omaggio:

IL CONTENZIOSO SUL MUTUO BANCARIO

Clicca qui per richiedere la Raccolta in omaggio

 
 
 

© COPYRIGHT TIDONA

Tutti i contenuti sono protetti dal diritto d'autore. Ogni utilizzo non autorizzato sarà perseguito ai sensi di legge.

RIPRODUZIONE VIETATA

 

 

 

Vedi tutti gli articoli
NOTE OBBLIGATORIE per la citazione o riproduzione degli articoli e dei documenti pubblicati in Magistra Banca e Finanza
È consentito il solo link dal proprio sito alla pagina della rivista che contiene l'articolo di interesse.
È vietato che l'intero articolo, se non in sua parte (non superiore al decimo), sia copiato in altro sito;  anche in caso di pubblicazione di un estratto parziale è sempre obbligatoria l'indicazione della fonte e l'inserimento di un link diretto alla pagina della rivista che contiene l'articolo.
Per la citazione in Libri, Riviste, Tesi di laurea, e ogni diversa pubblicazione, online o cartacea, di articoli (o estratti di articoli) pubblicati in questa rivista è obbligatoria l'indicazione della fonte, nel modo che segue:
Autore, Titolo, in Magistra, Banca e Finanza - www.magistra.it - ISSN: 2039-7410, anno
Esempio: CASTIGLIONI M., La securitization in Italia, in Magistra Banca e Finanza - Tidona.com - ISSN: 2039-7410, 2010
Studio Legale Tidona | Diritto Bancario e Finanziario
 
In questo sito web utilizziamo cookies tecnici per migliorare la Sua navigazione. Continuando la navigazione acconsente al loro uso. Maggiori informazioni alla nostra cookie policy.

stampa questa pagina

© copyright 1998-2009 Studio Legale Tidona e Associati | Tidona.com |