Di Michele Trifiletti – Senior Officer and MLRO
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Il Banking as a Service (BaaS) è un modello di business in cui banche o istituti finanziari autorizzati concedono l’accesso alle proprie funzionalità e infrastrutture bancarie a terze parti (solitamente aziende non bancarie, come fintech, startup o grandi brand) tramite API (Application Programming Interfaces).
In pratica, le banche “aprono” i loro sistemi e permettono ad altre aziende di integrare servizi finanziari direttamente nelle proprie piattaforme o applicazioni, senza che queste ultime debbano ottenere una licenza bancaria completa o costruire da zero l’intera infrastruttura tecnologica e normativa necessaria.
Possiamo vederlo come un modello “a strati”:
- La banca licenziata (Provider BaaS): Fornisce l’infrastruttura regolamentata e le API.
- L’azienda cliente (Cliente BaaS): Utilizza le API per offrire servizi finanziari ai propri clienti finali.
- Il cliente finale: Utilizza i servizi finanziari integrati nell’app o piattaforma dell’azienda cliente.
Attraverso le API BaaS, un’azienda cliente può offrire una vasta gamma di servizi finanziari, tra cui:
- Servizi di Pagamento: Elaborazione di pagamenti, bonifici SEPA, pagamenti istantanei, addebiti diretti.
- Apertura e Gestione Conti: Creazione di conti correnti con IBAN (spesso conti virtuali collegati a un conto “master” della banca), gestione saldi e movimenti.
- Emissione di Carte: Emissione di carte di debito, credito o prepagate (sia fisiche che virtuali) personalizzate con il brand dell’azienda cliente.
- Verifica dell’Identità (KYC/AML): Integrazione di processi per la verifica dell’identità dei clienti e l’antiriciclaggio, sfruttando le procedure già in uso dalla banca provider.
- Servizi di Credito/Finanziamento: Alcuni provider BaaS offrono API per integrare soluzioni di prestito o “Buy Now Pay Later” (BNPL).
- Servizi di Cambio Valuta (FX): Possibilità di effettuare transazioni in diverse valute.
- Aggregazione Dati: Accesso (con consenso del cliente) a informazioni aggregate sui conti detenuti presso altre banche (in linea con la PSD2).
L’obiettivo è permettere a qualsiasi azienda di “incorporare” la finanza (embedded finance) nella propria offerta principale, migliorando l’esperienza utente e creando nuove fonti di ricavo.
La normativa chiave che ha abilitato e regola il BaaS, soprattutto in Europa, è la Direttiva sui Servizi di Pagamento 2 (PSD2). Questa direttiva ha introdotto il concetto di “Open Banking”, obbligando le banche a fornire accesso ai dati dei conti (con il consenso del cliente) e a permettere l’iniziazione di pagamenti tramite API sicure a terze parti autorizzate (TPP – Third Party Providers).
I TPP si dividono principalmente in:
- AISP (Account Information Service Provider): Fornitori di servizi di informazione sui conti.
- PISP (Payment Initiation Service Provider): Fornitori di servizi di disposizione di ordini di pagamento.
Sebbene la PSD2 riguardi principalmente pagamenti e informazioni sui conti, ha creato il contesto tecnologico e normativo per modelli più ampi come il BaaS.
Altre normative rilevanti includono:
- Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR): Essenziale per la gestione dei dati personali dei clienti.
- Normative Antiriciclaggio (AML) e Conosci il Tuo Cliente (KYC): La banca provider BaaS è responsabile della conformità normativa primaria, ma l’azienda cliente deve assicurarsi che i processi implementati rispettino queste regole.
- Normative Nazionali: Le autorità di vigilanza nazionali (come la Banca d’Italia e la CONSOB in Italia) supervisionano le banche licenziate e il mercato. I contratti tra provider BaaS e cliente BaaS devono definire chiaramente le responsabilità normative.
Il modello BaaS, pur offrendo grandi opportunità , comporta diversi rischi sia per il provider che per l’azienda cliente:
- Rischio Normativo e di Conformità : La responsabilità ultima della conformità (licenza bancaria, AML/KYC, salvaguardia fondi) ricade sul provider BaaS, ma un’implementazione errata da parte del cliente o lacune nei controlli possono portare a violazioni. La complessità normativa richiede una chiara definizione delle responsabilità contrattuali.
- Rischio Operativo: Dipendenza dall’infrastruttura tecnologica del provider BaaS. Malfunzionamenti delle API, downtime dei sistemi o errori nell’elaborazione possono causare interruzioni del servizio per i clienti finali, con impatti negativi sull’azienda cliente.
- Rischio di Cybersecurity: Le API sono potenziali punti di ingresso per attacchi informatici. Violazioni dei dati, accessi non autorizzati o frodi possono verificarsi se le misure di sicurezza non sono adeguate sia lato provider che lato cliente.
- Rischio Reputazionale: Problemi operativi, di sicurezza o di conformità del provider BaaS possono danneggiare la reputazione dell’azienda cliente che offre i servizi finanziari. Viceversa, comportamenti scorretti dell’azienda cliente possono ledere la reputazione della banca provider.
- Rischio di Terza Parte (Vendor Risk): L’azienda cliente si affida pesantemente a un fornitore esterno (il provider BaaS). È fondamentale una rigorosa due diligence sulla stabilità finanziaria, sulla sicurezza e sulla conformità del provider.
- Rischio Finanziario: Insolvenza del provider BaaS o problemi nella gestione dei fondi dei clienti finali. Se vengono offerti servizi di credito, emerge anche il rischio di credito.
- Rischio di Scalabilità : L’infrastruttura del provider BaaS potrebbe non essere in grado di supportare la crescita esponenziale dell’azienda cliente.
In sintesi, il BaaS è un potente abilitatore di innovazione finanziaria che permette a molte aziende di offrire servizi bancari integrati. Tuttavia, richiede una gestione attenta della tecnologia, della conformità normativa e dei rischi operativi e reputazionali attraverso una solida partnership tra la banca provider e l’azienda cliente.
Michele Trifiletti – Senior Officer and MLRO, “BANKING AS A SERVICE: funzionalità , normativa e rischi”, Magistra Banca e Finanza, 26 aprile 2025, ISSN 2039-7410, https://www.tidona.com/banking-as-a-service-funzionalita-normativa-e-rischi/.
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