CASSAZIONE – Presupposti di fatto per la segnalazione in “sofferenza” nella Centrale dei Rischi

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Cassazione civile, sez. I, n. 31921 del 6 dicembre 2019

 

Principio di Diritto:

Secondo la giurisprudenza di questa Corte in tema di segnalazione alla Centrale Rischi di un credito in sofferenza, la nozione di insolvenza non si identifica con quella propria fallimentare, ma si concretizza in una valutazione negativa della situazione patrimoniale, apprezzabile come deficitaria, ovvero come di grave difficoltà  economica, senza, quindi, alcun riferimento al concetto di incapienza o irrecuperabilità  e senza che assuma rilievo la manifestazione di volontà  di non adempiere, che sia giustificata da una seria contestazione sull’esistenza del credito. (Sez. 3, n. 26361 del 16/12/2014, Rv. 633869 – 01); la segnalazione di una posizione “in sofferenza” presso la Centrale Rischi della Banca d’Italia, secondo le istruzioni del predetto istituto e le direttive del CICR, richiede una valutazione, da parte dell’intermediario, riferibile alla complessiva situazione finanziaria del cliente, e non può quindi scaturire dal mero ritardo nel pagamento del debito o dal volontario inadempimento, ma deve essere determinata dal riscontro di una situazione patrimoniale deficitaria, caratterizzata da una grave e non transitoria difficoltà  economica equiparabile, anche se non coincidente, con la condizione d’insolvenza (Sez. 1, n. 15609 del 09/07/2014, Rv. 631843 – 01).


Come citare questo articolo

Studio Legale Tidona, “CASSAZIONE – Presupposti di fatto per la segnalazione in “sofferenza” nella Centrale dei Rischi”, Magistra Banca e Finanza, 29 dicembre 2019, ISSN 2039-7410, https://www.tidona.com/cassazione-presupposti-di-fatto-per-la-segnalazione-in-sofferenza-in-centrale-dei-rischi/.

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