Di Nicola Grieco, Avvocato
29 settembre 2003
Una credit linked note o titolo legato al credito può essere assimilabile ad un titolo di credito in cui tuttavia il pagamento del capitale a scadenza e degli interessi è condizionato al mancato verificarsi di un evento di credito o Credit Event a carico di un determinato Ente di Riferimento.
L’Issuer o emittente delle notes può essere una Banca o una SPV ( Special purpose vehicle) ossia un società creata ad hoc che grazie a specifici meccanismi di garanzia ( quali ad esempio lettere di credito ) può ottenere lo stesso rating o merito creditizio di un Ente di Riferimento.
La loro peculiarità si sostanzia nel fatto che il rimborso del capitale e degli interessi ai suoi titolari è legato ( linked ) al rischio di credito di un Ente di Riferimento.
Esiste una duplice accezione dell’espressione “legato al rischio di credito”.
Da un punto di vista strettamente giuridico con tale espressione si intende la subordinazione del pagamento di un credito incorporato nella note al mancato verificarsi di un Credit Event che in quanto tale rappresenta l’indice di deterioramento del merito creditizio dell’Ente di Riferimento indicato nella stessa note.
Da un punto di vista economico, con tale espressione si intende che, nell ”˜ipotesi si verificasse un evento di credito, il meccanismo utilizzabile per il calcolo della restituzione del capitale e degli interessi, subirà una modificazione rispetto a quello previsto in assenza di tale evento condizionante.
Quest’ultimo sarà legato ( linked ) al valore che l’obbligazione di riferimento avrà in seguito alla realizzazione del Credit Event.
Nel caso in cui l’emittente delle notes sia una Banca, ciascun investitore sopporterà un duplice rischio di credito ossia quello relativo all’Ente di Riferimento e quello relativo alla capacità di rimborso da parte della Banca emittente.
Nel caso tuttavia in cui si verificasse un Credit Event relativo all’Ente di Riferimento le credit linked notes vengono di norma estinte anticipatamente.
L’emissione di tali notes si inserisce in genere nell’ambito di complesse operazioni economiche in cui vengono stipulati contestualmente un contratto derivato di credito[1] ( in genere un Credit Default Swap ( CDS) o un total rate of return swap) e la contestuale costituzione di un pegno a garanzia dei sottoscrittori dei proventi generati da ciascuna emissione.
I soggetti giuridicamente ed economicamente coinvolti per l’emissioni delle notes de quibus sono di conseguenza: l’emittente, gli investitori che le acquistano, l’emittente dei titoli costituiti a garanzia dell’operazione ed il terzo possessore dei titoli emessi dall’Ente di Riferimento a cui favore viene emessa un garanzia dall’emittente stesso delle notes.
Nel caso in cui non si verifichi un Credit Event, tuttavia, i creditori riceveranno i flussi di pagamento tipici di un’obbligazione con cedole a scadenza prestabilita ( trimestrale, semestrale, annuale) e con un ammontare pari al valore nominale dell’obbligazione.
Nell’ipotesi di estinzione anticipata delle notes i creditori riceveranno a soddisfazione del loro credito il capitale investito meno un ammontare pari alla differenza tra il capitale investito ed il valore di mercato dell’obbligazione di riferimento.
Tale obbligazione consiste in genere in un titolo obbligazionario emesso dall’Ente di Riferimento che viene utilizzato come parametro sulla cui base si determina il quantum debeatur dall’emittente della note a fronte di un Credit Event.
Le credit linked notes possono essere, infine, quotate su mercati regolamentati e possono godere anche di un rating autonomo che di volta in volta viene loro assegnato dalle agenzie di rating ( Standard & Poor’s ad esempio).
In relazioni alle notes de quibus, pare opportuno soffermarsi brevemente anche sul profilo fiscale.
Tale strumento finanziario viene comunemente identificato come uno strumento c.d atipico e presenta di conseguenza delle problematiche dal punto di vista fiscale.
Trova infatti applicazione l’art. 5 del D.L.512/83 secondo cui qualora l’emittente di una credit linked note sia italiano e l’emissione venga sottoscritta da persone fisica si applicherà la ritenuta del 27% da parte dei soggetti emittenti “ con obbligo di rivalsa sui proventi di ogni genere corrisposti ai possessori compresa la differenza tra la somma pagata agli stessi possessori o il valore dei beni loro attribuiti alla scadenza e il prezzo di emissione ”.
Tale norma non si applica tuttavia nei confronti di sottoscrittori istituzionali c.d. corporate quali ad esempio altre Banche.
Anche qualora l’emittente fosse una società non residente in Italia ad esempio una SPV inglese ma il sottoscrittore fosse una persona fisica residente stabilmente in Italia trova applicazione il medesimo meccanismo di ritenuta del 27% come prevede l’art. 8 dello stesso D.L. 512/83.
L’applicazione di una tale ritenuta deve essere inoltre necessariamente rappresentata agli investitori nel Prospetto informativo relativo alle credit linked notes.
La sua applicazione ed esplicitazione rende ad oggi tale strumento poco appetibile nell’ambito del mercato c.d. domestico.
Tuttavia tutta la normativa fiscale relativa ai c.d. strumenti atipici è oggetto di riforma da parte del Legislatore, e di conseguenza, tale strumento finanziario sarà maggiormente utilizzato in futuro anche dagli investitori intesi come persone fisiche.
[1] Per una disamina sui Credit Deivatives, vedasi in questa rivista: Credit Derivatives: profili generali, di Nicola Grieco
Nicola Grieco, “Credit Linked Notes: profili generali”, Magistra Banca e Finanza, 29 settembre 2003, ISSN 2039-7410, https://www.tidona.com/credit-linked-notes-profili-generali/.
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