La natura delle obbligazioni gravanti sul debitore principale e sul garante nel contratto autonomo di garanzia (Garantievertrag)

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Nota a Cassazione Civile, Sez. 1°, Sent. n. 32402 dell’11 dicembre 2019

 

Di Donato Giovenzana, Legale d’impresa

 

Al contratto autonomo di garanzia, a differenza dell’ordinaria fideiussione, non è applicabile il regime sull’apponibilità  delle eccezioni previsto dall’art. 1297 c.c., né la disciplina della prescrizione, quale stabilita in materia di fideiussione dall’art. 1957, c. 4, c.c. e dall’art. 1310 c.c., per le obbligazioni solidali in generale, con la conseguenza che l’atto con il quale il creditore ha interrotto la prescrizione contro il debitore principale non ha effetto nei confronti del garante autonomo.

 

Secondo la Suprema Corte, con la decisione de qua,

– nel contratto autonomo di garanzia non può ravvisarsi una prestazione omogenea rispetto a quella del debitore principale atteso la natura indennitaria della relativa obbligazione: l’obbligo del garante non è quello di adempiere la medesima prestazione dell’obbligato principale, ma di tenere indenne il creditore dall’inadempimento del debitore principale;

– lo schema negoziale della garanzia autonoma assume quale elemento essenziale del rapporto di garanzia l’inopponibilità  da parte del garante di eccezioni di merito proprie del rapporto principale, sì che l’elemento caratterizzante della fattispecie viene individuato nell’impegno del garante a pagare illico et immediate, senza alcuna facoltà  di opporre al creditore le eccezioni relative ai rapporti di valuta e provvista: analogamente alla garanzia cauzionale, dunque, viene attribuito al creditore un potere di autotutela, potendo egli incamerare la somma di in caso di inadempimento dell’obbligazione, svincolandosi in tal modo il rapporto di garanzia dal rapporto principale;

– una volta affermato che funzione essenziale del contratto autonomo di garanzia ( ed a tal riguardo esso è meritevole di tutela ex art. 1322 c.c.) è quella di attribuire al creditore un potere di autotutela, che può essere conferito al creditore solo da una garanzia a prima richiesta, deve altresì ritenersi che la prestazione principale e quella di garanzia, quando anche corrispondenti, non siano però omogenee, con conseguente venir meno dell’identità  (anche funzionale) richiesta dall’art. 1292 c.c., che giustifica da un lato l’aggravamento della posizione obbligatoria dei condebitori e dall’altro la estensione, con i limiti di legge, delle vicende che concernono i singoli rapporti;

– la causa concreta del contratto autonomo è quella di trasferire da un soggetto ad un altro il rischio economico connesso alla mancata esecuzione di una prestazione contrattuale, mentre con la fideiussione, come nelle obbligazioni solidali in genere, è tutelato l’interesse all’esatto adempimento della medesima prestazione principale. Ne deriva che, a differenza della fideiussione, l’obbligazione del garante autonomo si pone in via del tutto autonoma rispetto all’obbligo primario di prestazione essendo qualitativamente diversa da quella garantita e non necessariamente sovrapponibile ad essa, in quanto non rivolta all’adempimento del debito principale, bensì ad indennizzare il creditore insoddisfatto mediante il tempestivo versamento di una somma di denaro predeterminata, sostitutiva della mancata o inesatta prestazione del debitore.

– la diversa natura (quanto meno sul piano funzionale) della prestazione consente dunque di tenere distinta dall’obbligazione solidale l’obbligazione derivante dal contratto autonomo di garanzia, in cui il garante è tenuto ad una prestazione che, anche quando ha eguale contenuto, è autonoma rispetto a quella garantita, con i soli limiti derivanti dall’inesistenza del rapporto garantito, della nullità  del contratto-base derivante da contrarietà  a norme imperative o illiceità  della causa e della proponibilità  della c.d. exceptio doli generalis, configurandosi dunque non già  un vincolo di solidarietà  ma un (mero) collegamento negoziale ed un cumulo di prestazioni.

– da ciò discende che al contratto autonomo di garanzia non è applicabile il regime sull’apponibilità  delle eccezioni previsto dall’art. 1297 c.c., né la disciplina della prescrizione, quale stabilita in materia di fideiussione dall’art. 1957, comma 4, c.c. e dall’art. 1310 c.c., per le obbligazioni solidali in generale, con la conseguenza che l’atto con il quale, come nel caso di specie, il creditore ha interrotto la prescrizione contro il debitore non ha effetto nei confronti del garante autonomo.


Come citare questo articolo

Donato Giovenzana, “La natura delle obbligazioni gravanti sul debitore principale e sul garante nel contratto autonomo di garanzia (Garantievertrag)”, Magistra Banca e Finanza, 24 dicembre 2019, ISSN 2039-7410, https://www.tidona.com/della-differente-natura-delle-obbligazioni-gravanti-sul-debitore-principale-e-sul-garante-nel-contratto-autonomo-di-garanzia-garantievertrag/.

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