Di Antonio Pezzuto, ex Dirigente della Banca d’Italia
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Come annunciato nel Piano d’azione del dicembre 2020[1], la Commissione europea ha adottato il 21 ottobre 2022 la Comunicazione sugli “orientamenti relativi alla procedura di vendita alle condizioni migliori di crediti deteriorati sui mercati secondari” (2022/C 405/01).
Obiettivo delle predette linee guida – elaborate in stretta collaborazione con i membri e gli osservatori del gruppo consultivo sui crediti deteriorati – è sviluppare modalità di vendita e acquisto alle migliori condizioni (best execution) di NPL sui mercati secondari dell’UE e, in particolare, aiutare gli operatori che possono avere meno esperienza con le transazioni sul mercato secondario.
Secondo gli orientamenti, la procedura di vendita di NPL suggerita potrebbe comportare, per i mercati secondari dell’Unione, vantaggi in termini di maggiore standardizzazione dei processi, di aumento del livello di efficienza e trasparenza del calendario delle transazioni e di miglioramento delle pratiche del mercato negli Stati membri, in ispecie in quelli in cui i mercati secondari sono meno sviluppati.
Gli orientamenti non hanno natura vincolante per i partecipanti al mercato, limitandosi a suggerire ai venditori e agli acquirenti di NPL una procedura “chiara e strutturata” che consentirebbe loro di giungere a un esito positivo dell’operazione.
I principali destinatari delle linee guida sono le banche, in particolare quelle di più modeste dimensioni che hanno minore “esperienza con le pratiche per liberarsi di NPL sui mercati secondari”.
Il documento individua sette fasi in cui si articola il processo di vendita di crediti inesigibili e specifica le attività da svolgersi in ciascuna di esse:
- Strutturazione della transazione e selezione del portafoglio;
- Preparazione;
- Pre-commercializzazione;
- Offerta non vincolante;
- Offerta vincolante;
- Firma e chiusura;
- Post-chiusura della transazione.
1) Strutturazione della transazione e selezione del portafoglio
La selezione del portafoglio è un’attività di fondamentale importanza per la riuscita dell’operazione di cancellazione degli NPL dai bilanci bancari. E’ essenziale quindi che sia selezionato un portafoglio negoziabile che da un lato realizzi gli obiettivi strategici del venditore e, dall’altro, catturi l’interesse degli investitori.
Un portafoglio negoziabile e ben selezionato attenua il rischio di esecuzione, evitando così un uso inefficiente delle risorse da parte di tutti i soggetti coinvolti. La mitigazione di tale tipologia di rischio costituisce uno dei fattori più importanti nelle transazioni per i venditori e per gli acquirenti. Il potenziale fallimento di una transazione, soprattutto quando le parti hanno investito tempo e risorse ingenti, potrebbe incidere sulla loro reputazione e mettere a rischio transazioni future.
In questa prima fase andrebbero svolte le seguenti principali attività :
- valutazione di eventuali restrizioni giuridiche, fiscali e in materia di protezione dei consumatori;
- riesame del sistema informatico esistente per consentire l’ottimizzazione del processo di selezione degli NPL;
- definizione del perimetro dell’operazione e selezione del portafoglio di partite inesigibili oggetto di cessione;
- decisione in merito a: i) utilizzo di risorse interne rispetto al ricorso a prestatori di servizi esterni e/o altri consulenti esterni; e ii) definizione della struttura organizzativa più efficiente ed efficace per gestire la procedura di vendita;
- ulteriori considerazioni in ordine alla gestione del servizio, modellazione del portafoglio e determinazione del “prezzo di riserva”.
L’attività di screening del portafoglio deve essere condotta perseguendo un equilibrio tra la domanda del mercato e gli obiettivi interni del venditore. Gli orientamenti suggeriscono, pertanto: i) di comporre un portafoglio omogeneo di NPL rivolto a gruppi specifici di investitori, evitando di confondere numerose classi di attività diverse dato che gli investitori sono principalmente specializzati su classi di attività specifiche; e ii) di comporre un portafoglio omogeneo di NPL selezionando crediti afferenti a un’unica giurisdizione.
2) Preparazione
Durante la fase di preparazione il venditore dovrebbe occuparsi delle attività di seguito indicate:
- definizione del numero di fasi della procedura (ossia procedura bifase con non-binding offer (NBO)[2] e binding-offer (BO)[3] oppure procedura monofase, direttamente con BO);
- definizione del calendario, compresi i passaggi interni e l’approccio al mercato;
- preparazione dei principali documenti di marketing (in particolare teaser[4] e memorandum d’informazione[5]) e dei documenti della procedura (in particolare non disclosure agreement (NDA)[6] per gli investitori, lettera di procedura[7] e orientamenti sulla BO e sulla NBO);
- preparazione del tape di dati sul prestito[8] e ottenimento della documentazione;
- istituzione della virtual data room (VDR)[9];
- preparazione del loan sale and purchase agreement (LSPA)[10].
Il venditore deve decidere anzitutto se condurre una procedura bifase[11] o una procedura monofase[12], a seconda del tipo di portafoglio da collocare sul mercato e delle scadenze previste. In aggiunta, dovrebbe definire un calendario che comprenda tutte le fasi interne pertinenti e le tappe fondamentali per rivolgersi al mercato, tenendo conto di una serie di elementi, tra cui l’individuazione dell’elenco dei possibili investitori da invitare e la definizione della documentazione della transazione.
Il venditore dovrebbe, infine, predisporre la documentazione relativa agli NPL e ai materiali commerciali, segnatamente: i) un teaser contenente i principali dati di base e sintetici degli NPL oggetto di cessione; ii) una lettera di procedura che indichi tutte le fasi e il calendario dell’operazione; e iii) un memorandum di informazione che fornisca una descrizione dettagliata del portafoglio di NPL.
Durante questa fase il venditore dovrebbe inoltre iniziare a raccogliere i dati sugli NPL, allo scopo di creare i tape di dati sul prestito che verrebbero messi a disposizione degli investitori.
3) Pre-commercializzazione
La fase in epigrafe prevede una valutazione preliminare circa l’interesse del mercato all’operazione. Le attività principali in questa fase sono:
- il sondaggio di mercato per valutare l’interesse di potenziali investitori all’acquisto di NPL, ai quali viene distribuito un teaser che riassume gli elementi principali della vendita proposta. Raccolte le manifestazioni di interesse, il consulente legale del venditore deve negoziare gli NDA con i potenziali investitori e i rispettivi consulenti legali. Al termine di tale fase, i potenziali investitori sono tenuti a firmare gli NDA;
- la definizione della migliore strategia di commercializzazione. In tale fase, il venditore dovrà scegliere tra una procedura monofase e una procedura bifase. Quest’ultima si connota per due livelli di comunicazione delle informazioni: anzitutto, agli offerenti viene fornita una comunicazione di alto livello durante la fase delle NBO; in un momento successivo, gli investitori selezionati hanno accesso a un secondo livello di comunicazione durante la fase delle BO, che generalmente include materiali più dettagliati risultanti dalla due diligence. Per contro, nel contesto di una procedura monofase a tutti gli offerenti vengono fornite le medesime informazioni contemporaneamente.
Dopo aver effettuato la scelta, le tre strategie standard per definire una procedura competitiva sono un’asta piena, un’asta mirata e una vendita negoziata.
L’asta piena è una tipica procedura bifase nella quale un nutrito numero di investitori è invitato a presentare una NBO indicativa. A questa prima fase segue un processo di due diligence che termina con la composizione di un numero ristretto di potenziali investitori ai quali viene rivolto l’invito a presentare una BO definitiva. Al termine di questa seconda fase d’asta, si seleziona un unico offerente preferito, con il quale il venditore conclude la negoziazione dell’LSPA.
L’asta mirata è una procedura simile a quella dell’asta piena, che però coinvolge un numero più ridotto di potenziali investitori.
La vendita negoziata è una procedura bilaterale che coinvolge un unico potenziale investitore. In genere, questa strategia viene adottata in scenari nei quali la velocità e la riservatezza relative alla transazione sono cruciali per il venditore.
La fase di pre-commercializzazione è volta inoltre alla preparazione dei materiali di marketing e dei materiali relativi alla procedura, in considerazione della strategia di commercializzazione prescelta. Il risultato è una lettera di procedura, condivisa con gli investitori che firmeranno un NDA. Tale documento definisce la procedura e le norme alle quali i partecipanti alla vendita si dovranno attenere e specifica i materiali risultanti dalla due diligence che saranno condivisi nelle fasi delle NBO e delle BO.
4) Offerta non vincolante
Se il venditore ha deciso di optare per la procedura bifase, egli richiederà anzitutto le NBO e, in un secondo momento, le BO.
All’inizio di questa fase, il venditore dovrebbe fornire a ciascun investitore: i) l’informazione che egli è stato ammesso alla fase dell’offerta non vincolante; e ii) un calendario dettagliato che indichi ogni informazione rilevante, compresi eventuali dati, documenti o informazioni che saranno forniti dal venditore.
I materiali di marketing rappresentano la prima presentazione formale agli investitori del portafoglio NPL. Detti materiali sono essenziali per attirare l’interesse degli investitori e creare una impressione favorevole.
I principali documenti di marketing per la fase delle NBO sono, oltre al richiamato teaser, il memorandum d’informazione, il tape dei dati sul prestito e la lettera di procedura che stabilisce le norme applicabili alla fase NBO.
Una volta ricevute le NBO dagli investitori, il venditore le confronta e le analizza producendo una “relazione di analisi delle NBO”. Dopo di che, redige un elenco degli investitori da ammettere alla fase successiva, quella dell’offerta vincolante.
5) Offerta vincolante
In questa fase l’obiettivo del venditore è quello di ricevere una BO da tutti gli investitori ammessi entro la data e nella forma indicate dal venditore stesso.
All’inizio della fase, il venditore dovrebbe fornire a ciascun investitore ammesso: i) l’informazione che l’investitore è stato ammesso alla fase dell’offerta vincolante; ii) un calendario dettagliato, con l’indicazione di ogni informazione rilevante, compresi eventuali dati, documenti o informazioni che saranno forniti dal venditore; e iii) le informazioni relative ai requisiti stabiliti dal venditore in termini di formato e contenuti della BO.
Prima di ricevere le BO, il venditore dovrebbe stabilire il fattore decisivo o i fattori decisivi ai fini della scelta dell’offerente. Successivamente, egli confronta e analizza le diverse offerte degli investitori, redigendo una “relazione di analisi delle BO”. Qualora, il venditore abbia bisogno di chiarimenti in relazione a qualsiasi BO, è consuetudine che si ponga in contatto con lo specifico investitore.
Non appena il venditore avrà scelto l’offerente, quest’ultimo sarà informato per iscritto e verranno avviate le negoziazioni finali sull’LSPA.
6) Firma e chiusura
Questa fase richiede un focus strategico e commerciale, atteso che il valore del portafoglio da dismettere potrebbe essere eroso durante la fase di negoziazione. E’ quindi importante pianificare un processo di esecuzione dell’operazione efficiente per ridurre al minimo il periodo tra la firma e la chiusura dell’operazione.
Dopo che l’operazione è stata approvata internamente e i termini della transazione sono stati finalizzati, il venditore e l’acquirente sottoscrivono l’LSPA ed eventuali accordi relativi alla fase successiva alla chiusura.
La firma e il closing hanno luogo spesso in due date diverse; non è escluso, tuttavia, che possano avvenire contemporaneamente.
Prima di firmare l’LSPA, è importante assicurarsi che l’accordo rispecchi fedelmente le pattuizioni giuridiche ed economiche concordate tra le parti.
7) Post-chiusura della transazione
Perfezionato il contratto di vendita, la fase successiva alla chiusura comprende una serie di attività che richiedono la collaborazione e il coordinamento tra venditore e acquirente. Il buon esito della fase successiva al closing contribuisce ad accrescere la reputazione del venditore sul mercato, ad evitare controversie e ad attirare ulteriori investitori. Il successo dell’operazione è quindi determinato, oltre che dal prezzo di chiusura, anche dalle modalità con cui vengono condotte le attività successive alla chiusura.
In questa fase della procedura, il venditore trasferisce gli NPL (comprese eventuali garanzie), le relative informazioni e la connessa documentazione all’acquirente o a un gestore di NPL designato dall’acquirente.
Tale fase deve essere pianificata con cura poiché è fondamentale per il successo dell’operazione e coinvolge numerosi documenti e fonti di informazioni. L’acquirente dovrebbe essere in grado di avviare l’acquisizione informatica con la piena collaborazione del venditore, al fine di registrare correttamente i fascicoli di credito pertinenti all’interno del proprio sistema informatico.
Le principali attività da svolgersi nella fase post-closing sono: i) la conduzione e l’attuazione degli obblighi post-chiusura ai sensi dell’LSPA; e ii) la cooperazione tra venditore e acquirente come previsto dall’LSPA e, se del caso, su base ad hoc se si registrano problemi o si rendono necessarie azioni non previste.
Fermo restando il rispetto della legislazione del paese del mutuatario, il venditore e/o l’acquirente sono tenuti a notificare ai debitori ceduti la vendita, l’identità e i dati di contatto del nuovo creditore e del gestore di NPL che potrebbe agire per conto dell’acquirente. E’ consigliabile che il venditore e l’acquirente concordino nell’LSPA il nominativo del soggetto che invierà la notifica o le notifiche, il loro contenuto e la ripartizione dei costi tra le parti. Nella lettera di notifica al debitore ceduto dovrebbe essere indicato inoltre l’ammontare esatto del debito residuo (suddiviso in capitale, interessi e commissioni), nonché il conto bancario sul quale il debitore dovrebbe far affluire i futuri versamenti.
Una volta che l’acquirente o il gestore di crediti da lui designato dispone dell’intera documentazione potrà iniziare a gestire il portafoglio di NPL. Permangono comunque diversi compiti che devono essere disimpegnati nel contesto dell’operazione di cessione degli NPL. Tra questi rilevano i seguenti:
- l’inoltro, a cura del venditore, all’acquirente o al suo gestore designato della lista dei pagamenti ricevuti in relazione agli NPL venduti e delle comunicazioni ricevute da mutuatari o rappresentanti di mutuatari in merito agli NPL venduti;
- la riconciliazione di dati e informazioni specifiche caso per caso;
- la cooperazione nella transizione dei procedimenti giudiziari dal venditore all’acquirente;
- il coordinamento con consulenti legali e altre funzioni coinvolte.
Note:
[1] Cfr. Comunicazione sul tema “Far fronte ai crediti deteriorati all’indomani della pandemia di COVID-19” (COM (2020) 822).
[2] Offerta non vincolante, ossia un’offerta indicativa presentata da un investitore della fase 1 (fase dell’offerta non vincolante) che non è giuridicamente vincolante per l’offerente.
[3] Offerta vincolante che deve essere presentata dagli investitori della fase 2 (fase dell’offerta vincolante).
[4] Documento di marketing anonimo che contiene i principali dati di base e sintetici sulle transazioni riguardanti gli NPL da dismettere.
[5] Documento che fornisce una breve presentazione delle principali caratteristiche degli NPL da vendere.
[6] Accordo di riservatezza firmato dal venditore e dagli investitori interessati. Nel documento sono stabilite le condizioni alle quali il venditore è disposto a condividere informazioni riservate. Gli investitori devono firmare l’accordo prima di avere accesso ai dati pertinenti e di avviare la due diligence.
[7] Documento che illustra le fasi della procedura di vendita e i termini che devono essere rispettati da tutti i soggetti coinvolti.
[8] File o serie di file elettronici che contengono i dati relativi al prodotto di prestito provenienti dai sistemi di una impresa finanziaria
[9] E’ una sala dati virtuali che può essere utilizzata dal venditore per fornire informazioni, dati e documenti a tutti gli investitori nella fase dell’offerta vincolante.
[10] Accordo di compravendita di un prestito.
[11] Procedura di vendita di NPL che prevede sia la fase dell’offerta non vincolante (fase 1) sia la fase dell’offerta vincolante (fase 2).
[12] Procedura di vendita di NPL che prevede solo la fase dell’offerta vincolante (fase 2).
Antonio Pezzuto, “CREDITI DETERIORATI – Gli Orientamenti della Commissione europea sulla procedura di vendita dei crediti deteriorati sui mercati secondari”, Magistra Banca e Finanza, 17 dicembre 2023, ISSN 2039-7410, https://www.tidona.com/gli-orientamenti-della-commissione-europea-sulla-procedura-di-vendita-dei-crediti-deteriorati-sui-mercati-secondari/.
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