I requisiti necessari per eccepire la compensazione legale tra più debiti e crediti sussistenti tra le medesime parti

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Di Maura Castiglioni, Avvocato

19 aprile 2013

La compensazione legale presuppone la coesistenza di due debiti che, facendo capo a due distinte persone, si estinguono per le quantità  corrispondenti: la compensazione opera di diritto al momento della coesistenza dei debiti, pur se necessita comunque di una eccezione in sede processuale.

Tra i presupposti di operatività  della compensazione vi è quello della certezza dei debiti che – pur non essendo espressamente stabilito, come i presupposti della liquidità  e dell’esigibilità , dall’art. 1243 c.c. è indefettibile, sia dal punto di vista sostanziale, non potendo operare la compensazione quando il credito è condizionato o incerto per quanto riguarda l’oggetto od il soggetto che ne è titolare, sia dal punto di vista processuale.

Si deve, infatti, trattare di debiti accertati giudizialmente in via definitiva; qualora sia in corso un accertamento giudiziale sull’esistenza del debito e questo sia contenuto in una sentenza non ancora passata in giudicato, la situazione di coesistenza non è definitiva, ma suscettibile di modificazione, potendo il titolo giudiziale essere ancora caducato o modificato. Ne consegue l’incertezza del debito che sia sub iudice, anche quando la sentenza revocabile che ha risolto la contestazione sia provvisoriamente esecutiva (cfr. Cass. n. 4423/87, n. 4074/74). Infatti, la provvisoria esecutività  rende il credito esigibile, ma non ancora certo (Cass. civ., sez. III, sent. n. 8329 del 12 aprile 2011).

La Suprema Corte di Cassazione ha anche aggiunto:

“L’estinzione per compensazione (legale) di due debiti (art. 1242 c.c.) postula non solo la liquidità  ed esigibilità  degli stessi ma anche la loro certezza, e di tale carattere difetta il credito riconosciuto da una sentenza, o da altro titolo, provvisoriamente eseguibile, poiché la provvisoria esecutività  facoltizza solo la temporanea esigibilità  del credito (determinato nel suo ammontare), ma non ne comporta la irrevocabile certezza” (Cass. civ., sez. lav., sent. n. 4423 del 13 maggio 1987).

La Corte di Cassazione ha quindi statuito che affinché sia eccepibile la compensazione legale è necessario che ricorra il requisito della certezza dei reciproci crediti e tale requisito ricorre se il credito è stato accertato giudizialmente con provvedimento passato in giudicato, e dunque non solo provvisoriamente esecutivo.

Quanto scritto è giustificato dalla considerazione che la compensazione legale è una tra le cause di estinzione definitiva delle obbligazioni e, affinché avvenga l’estinzione è necessario che i rispettivi crediti siano definitivamente accertati e non siano più suscettibili di ulteriori modifiche.


Come citare questo articolo

Maura Castiglioni, “I requisiti necessari per eccepire la compensazione legale tra più debiti e crediti sussistenti tra le medesime parti”, Magistra Banca e Finanza, 19 aprile 2013, ISSN 2039-7410, https://www.tidona.com/i-requisiti-necessari-per-eccepire-la-compensazione-legale-tra-piu-debiti-e-crediti-sussistenti-tra-le-medesime-parti/.

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