L’art. 16 bis della Legge 17 giugno 2008 n. 92 la legge antiriciclaggio stabilisce le modalità ed i soggetti coinvolti nella valutazione nazionale dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo che si attua attraverso l’adozione di misure volte alla individuazione, analisi e valutazione dei rischi e alla loro mitigazione. La valutazione nazionale deve essere aggiornata periodicamente oppure qualora emergano nuovi rischi, si verifichino fatti di rilievo, cambiamenti importanti degli scenari di riferimento o lo si ritenga comunque opportuno. Il Dipartimento Finanze e Bilancio ed il Dipartimento Affari Esteri coordinano l’attività di valutazione dei rischi con il supporto della Commissione Tecnica di Coordinamento Nazionale. La valutazione dei rischi tiene conto delle risultanze della relazione predisposta dalla Commissione Europea di cui all’art. 6, paragrafo 1 della Direttiva (UE) 2015/849, quando queste sono trasmesse al Dipartimento Finanze e Bilancio dalla Commissione Europea e dei fattori di basso ed alto rischio previsti dall’Agenzia di Informazione Finanziaria. Essa è finalizzata a:
a) individuare i settori o le aree di basso o alto rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo;
b) definire le priorità , la distribuzione delle risorse necessarie alla prevenzione ed al contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo e le attività che devono essere svolte dalle Autorità in funzione del livello di rischio,
c) informare i soggetti designati sui risultati della valutazione nazionale per facilitare l’esecuzione delle autovalutazioni dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo a cui gli stessi sono esposti.
Al fine di assicurare la collaborazione internazionale nella strategia di contrasto al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo, i risultati della valutazione nazionale dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo sono comunicati alla Commissione Europea.
Ai sensi dell’art. 16 quater della Legge 17 giugno 2008 n. 92, il Dipartimento Finanze e Bilancio ha pubblicato, in data 31 luglio 2020, l’aggiornamento della c.d. “Analisi nazionale sui rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo” (“National Risk Assessment” – “NRA”), la cui prima edizione risale al 2015. L’analisi nazionale sui rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, i cui dati si riferiscono agli anni 2015-2018, è stata sviluppata sostanzialmente sulla base della metodologia già adottata nel 2014. Essa tuttavia è stata integrata con la valutazione dei fattori di rischio relativi al finanziamento del terrorismo. Tale metodologia prevede l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei principali rischi nazionali di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, attraverso l’esame delle minacce da cui derivano, delle vulnerabilità che ne permettono il verificarsi e delle conseguenze che determinano. Tale analisi è stata condotta in ottemperanza alla Raccomandazione 1 del GAFI-FATF. Il piando d’azione prevede le priorità che le Autorità devono considerare per migliorare la capacità nazionale di contrastare il ML/TF e i controlli da effettuare al fine di ridurre le vulnerabilità ML/TF. L’Analisi si focalizza:
- sull’analisi delle minacce di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e la conseguente valutazione del rischio inerente ossia la possibilità che i proventi di attività illecite possano essere reimpiegati nell’economia legale. La valutazione è stata condotta con specifico riferimento ai reati presupposto, ai settori più espositi ed alla nazionalità delle persone coinvolte;
- la valutazione delle vulnerabilità ossia dell’efficacia del regime di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo e dei presidi istituiti nelle fasi preventiva, investigativa e repressiva e della capacità di evitare che le minacce possano tradursi in fenomeni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. Tale attività è stata svolta analizzando le politiche e le strategie, il quadro giuridico comprese le misure cautelari e i provvedimenti sanzionatori, la vulnerabilità dei vari settori oltre ulteriori rischi, settori, prodotti trasversali quali l’uso del contante, delle organizzazioni non profit, trust e le nuove tecnologie.
Conclusioni
Dall’analisi della combinazione delle minacce e delle vulnerabilità si può desumere l’esposizione al rischio di:
- Riciclaggio
Rispetto agli esiti del NRA 2015 la valutazione ha rilevato una contrazione dell’esposizione al rischio di riciclaggio. Tale risultato è dovuto ad una moderata diminuzione della minaccia e ad una riduzione più rilevante delle vulnerabilità . La diminuzione del livello complessivo della minaccia è dovuto alla riduzione dei proventi generati dai reati domestici e di quelli relativi air reati presupposto commessi all’estero. La vulnerabilità si è ridotta principalmente grazie a una migliore qualità delle misure preventive adottate dai soggetti designati rilevanti ed alla capacità delle autorità nazionali di contrastare il riciclaggio attraverso un quadro giuridico armonizzato con quello comunitario, un’efficace gestione dei procedimenti penali, l’applicazione di sanzioni sempre più severe, quali confische, congelamento e sequestro dei proventi da reato nonché una FIU indipendente e un efficace sistema di segnalazioni di operazioni sospette. Ciò mostra un sistema di prevenzione e contrasto nel suo complesso efficace ed adeguato.
- Finanziamento del terrorismo
L’analisi condotta evidenzia un livello di esposizione al rischio di finanziamento del terrorismo Bassa in conseguenza di un livello molto limitato di manaccia e di vulnerabilità . Ciò per effetto dell’assenza di casi perseguiti o indagati, l’assenza di reati trasversali, di estradizioni o richieste di assistenza giudiziaria reciproca, per un solido quadro giuridico e un buon livello di cooperazione nazionale e internazionale.
L’aggiornamento dell’analisi nazionale dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo attesta che la Repubblica di San Marino è ancora ad oggi esposta a tali rischi. In assenza di una indicazione sul livello di rischio, dall’analisi delle minacce, si può desumere un rischio inerente di riciclaggio abbastanza significativo e di finanziamento del terrorismo non significativo. Il sistema nel suo complesso, tuttavia, è ritenuto rispondente. Le modifiche normative e il miglioramento dei presidi di prevenzione intervenuti successivamente alla prima analisi nazionale dei rischi hanno evidenziato un impianto ulteriormente rafforzato e migliorato. La stessa osservazione è riferibile all’efficacia con cui i processi di prevenzione, investigazione e repressione sono condotti al fine di individuare linee di intervento per una maggiore efficacia del sistema.
Il piano d’azione delineato si articola:
- a livello nazionale garantire la conformità del quadro normativo, l’efficacia del sistema di imposizione, l’accesso ai registri da parte del settore privato, il rafforzamento del regime sanzionatorio e dell’integrità , la misura dell’economia informale,
- a livello settoriale promuovere la formazione, trasporre i requisiti del Fit & Proper, aumentare la qualità dei meccanismi di segnalazione e monitoraggio, implementare la normativa MIFID, aumentare la conoscenza dei soggetti non finanziari, introdurre specifiche disposizioni per i virtual asset e per i virtual asset service provider con l’obiettivo di includerli fra i soggetti designati.
Il rischio inerente di riciclaggio
La valutazione del livello di rischio inerente, l’influenza delle attività illecite con riguardo al riciclaggio di denaro e la minaccia che i proventi illeciti siano reimmessi nei circuiti economico-finanziari appare abbastanza significativa. Tuttavia il tasso di criminalità domestica è relativamente basso e la maggior parte dei reati è costituito dall’uso improprio di carte di credito e al possesso di sostanze stupefacenti. I reati commessi sul territorio e all’estero che hanno generato proventi rilevanti riguardano la truffa, la frode, l’appropriazione indebita e la corruzione.
In particolare si conferma quanto emerso nella valutazione del 2015: il riciclaggio di proventi di reato commessi all’estero è notevolmente superiore rispetto al riciclaggio di proventi da reato commessi a livello nazionale. La maggior parte dei reati i cui proventi sono oggetto di riciclaggio sono truffa, frode, appropriazione indebita. Inoltre per i reati commessi a San Marino si aggiunge la corruzione, mentre per i reati commessi all’estero la bancarotta.
Le condotte criminali più preoccupanti sono i reati fallimentari e societari e si riferiscono a situazioni in cui amministratori o azionisti abusano del loro ruolo per appropriarsi indebitamente dei fondi appartenenti a persone giuridiche o a casi in cui le società sono state utilizzate per commettere reati che hanno generato proventi.
In dettaglio, la truffa, la frode e l’appropriazione indebita, che sono i reati presupposto più rilevanti (sia domestici che esteri), hanno mantenuto lo stesso livello di minaccia “Alto” rilevato nel 2015. Si conferma il livello di minaccia dell’Associazione a delinquere anche di stampo mafioso “Medio-alto“, in cui è stata riscontrata la presenza di un accordo tra due o più persone con l’obiettivo di commettere un crimine ed è stata anche osservata l’esistenza di associazioni di stampo mafioso. La corruzione e la bancarotta fraudolenta, hanno ridotto il loro livello di minaccia a “Medio-alto“, mentre i reati di usura e ricettazione si collocano ad un livello “Medio“. I reati presupposto quali il furto, il traffico di droga, lo sfruttamento della prostituzione, l’uso improprio di carte di credito, l’estorsione e lo sfruttamento dell’immigrazione illegale si collocano ad un livello “Medio-basso” di minaccia di ML, alcuni dei quali (sfruttamento dell’immigrazione, traffico di droga) avevano un livello di minaccia medio nel 2015.
Tutte le fasi del riciclaggio (collocamento, stratificazione e integrazione) si sono rilevate a San Marino tuttavia quando i reati presupposto vengono commessi all’estero, l’attività di riciclaggio consta principalmente nell’uso di San Marino al fine di occultare e successivamente trasferire i fondi all’estero senza reinvestirli nell’economia nazionale. Quando i reati presupposto sono commessi a San Marino, i proventi del riciclaggio sono stati principalmente depositati presso soggetti finanziari e reinvestiti in strumenti finanziari e/o utilizzati per esigenze personali. Nella precedente valutazione, i proventi dei reati presupposto domestici (principalmente corruzione) erano reinvestiti in attività economiche sammarinesi, quali l’acquisizione di beni immobili o beni di alto valore/standing, forma di legalizzazione che non è stata riscontrata ne 2019. Le tecniche di riciclaggio come l’uso di contanti, di libretti al portatore e di mandati fiduciari, si riferiscono ad operatività effettuate in passato. Sono state adottate misure ad hoc finalizzate a mitigare tali abusi, quali l’estinzione ex-lege dei libretti al portatore, le disposizioni che limitano e tracciano l’uso di contante, l’istituzione dell’Archivio Partecipazioni Fiduciarie e l’obbligo dei conti omnibus riferite all’operatività dei mandati fiduciari.
Settori maggiormente esposti alla minaccia di riciclaggio
Il settore bancario, come emerso nella precedente valutazione, risulta essere il settore maggiormente esposto alla minaccia di riciclaggio sebbene in decremento con livello di rischio Alto. Rappresenta il metodo più “convenzionale” attraverso il quale i proventi di reato possono entrare nel sistema economico. I principali prodotti offerti rilevati nei casi di ML sono conti correnti, deposito titoli e depositi a risparmio utilizzati per eseguire depositi e prelevamenti di contante, ma anche gestioni patrimoniali, polizze di assicurazione sulla vita, cassette di sicurezza e carte prepagate. Nel 2019 è emersa una nuova tecnica ovvero l’uso di garanzie costituite da proventi illeciti in relazione all’ottenimento prestiti: i criminali utilizzano fondi leciti derivanti da prestiti senza la necessità di trasferire direttamente i fondi illeciti.
Le società finanziarie e fiduciarie e le imprese di assicurazione mostrano un’esposizione ad un livello “Medio” di minaccia di riciclaggio. L”amministrazione fiduciaria di patrimoni mobiliari e, in rari casi, l’amministrazione statica di partecipazioni societarie, sono stati utilizzati per riciclare i proventi di reato, così come sono stati utilizzati prodotti assicurativi ramo vita. Il settore delle società finanziarie e fiduciarie risulta essere stato coinvolto in un numero piuttosto elevato di casi di ML, tuttavia le misure di trasparenza adottate hanno reso meno attrattivo il settore per l’esecuzione di operazioni opache. Il prodotto offerto maggiormente a rischio è l’amministrazione fiduciaria di patrimoni mobiliari che veniva utilizzato per depositare contanti e trasferire fondi all’estero, anche per adesione a programmi di conformità fiscale o prelevare contanti o ottenere finanziamenti. Anche il settore assicurativo (ramo vita) risulta essere stato coinvolto in casi ML. Il settore bancario colloca i prodotti assicurativi ai propri clienti: rispetto al 2015, le indagini relative ad operazioni di riciclaggio eseguite utilizzando prodotti assicurativi sono aumentate, pur rimanendo basse in termini assoluti. La polizza assicurativa ramo vita è il principale prodotto offerto risultato coinvolto in casi di ML. Sono state utilizzate come investimento in titoli e i fondi una volta dismessi e accreditati su di un conto corrente, vengono prelevati in contanti o trasferiti all’estero (anche ai fini di adesione a programmi di conformità fiscale).
Il livello di minaccia di ML a cui sono esposti gli Avvocati-Notai, i Dottori Commercialisti e il Settore “Import ed Export” si è ridotto a Medio-basso. In pochi casi si verifica il coinvolgimento attivo di Professionisti nei casi di ML anche se agiscono come presentatori di clienti coinvolti in casi di ML. Anche il Commercio di preziosi e i servizi di giochi della sorte e case da gioco sono risultati esposti a un livello “Medio-basso” di minaccia ML, i pochi casi che hanno visto utilizzare tali settori sono stati archiviati o sono oggetto di indagine. Le restanti categorie di soggetti non sono state coinvolte in casi di riciclaggio.
Il rischio inerente di finanziamento del terrorismo
Il livello di esposizione al rischio per la Repubblica di San Marino è considerato Basso in conseguenza del livello molto limitato di minaccia e vulnerabilità . L’analisi dei flussi finanziari supportano l’esito di una Bassa esposizione alla minaccia e un livello di vulnerabilità molto limitato grazie alla presenza di forti elementi strutturali volti a contrastare il fenomeno, tra cui un solido quadro giuridico e un buon livello di cooperazione nazionale e internazionale, che facilita lo scambio di informazioni.
Ad oggi, nessun atto di terrorismo ha mai avuto luogo all’interno dei confini sammarinesi e nessun individuo o organizzazione aventi legami residenziali, familiari o sociali con San Marino ha mai compiuto atti di terrorismo. Nel complesso, il livello di minaccia a San Marino è Basso grazie all’assenza di casi perseguiti o indagati a San Marino, l’assenza di reati trasversali a livello nazionale, di estradizioni o richieste di assistenza giudiziaria reciproca legate a motivi di Terrorismo.
L’utilizzo del denaro contante e le misure di mitigazione
Il denaro contante è uno degli strumenti preferiti dai criminali per trasferire rapidamente proventi di origine illecita senza lasciare traccia verso giurisdizioni caratterizzate da un uso predominante di contante, da una vigilanza lassista e da una forte normativa a tutela del segreto bancario in cui possono essere più facilmente integrati nell’economia legale. I settori con un elevato livello di uso del contante sono considerati particolarmente a rischio.
I risultati dell’analisi sul contante hanno evidenziato un costante declino nel numero e nella quantità di operazioni: l’esposizione complessiva al rischio è in calo. Il possibile uso improprio di contanti da parte dei clienti stranieri di soggetti finanziari si sta riducendo e il settore bancario sammarinese risulta meno appetibile per quei clienti che intendono depositare denaro contante. Le misure di mitigazione del rischio che costituiscono i presidi adottati dalle autorità sammarinesi per affrontare un uso improprio di denaro contante sono:
- movimenti transfrontalieri di denaro contante. Il quadro giuridico è in linea con gli standard internazionali e già conforme alla soglia prevista dal Regolamento UE1672/2018 che impone la dichiarazione doganale per importi che entrano o escono dalla Repubblica per un valore pari o superiore a 10.000 euro (Decreto Delegato n. 74/2009). La definizione di contanti sarà estesa alle riserve di valore come assegni, carte prepagate e oro come previsto nella convenzione monetaria sottoscritta con l’UE[1] .
- restrizioni sui pagamenti in contanti. San Marino ha introdotto la limitazione delle transazioni in contanti: quando il valore dell’operazione anche frazionata è complessivamente pari o superiore a euro 10.000 deve avvenire esclusivamente tramite le banche, le quali danno comunicazione ad AIF delle violazioni (art. 31 e 32 Legge n. 92/2008).
- Obbligo di tracciamento dei fondi nella cessione di immobili e di partecipazioni. L’art. 23-bis della Legge n. 92/2008 prevede gli Avvocati e Notai nelle suddette transazioni acquisiscano una dichiarazione del cliente recante l’indicazione analitica delle modalità del pagamento del corrispettivo.
- Obbligo dei conti correnti per le attività professionali di impresa. L‘art. 34 comma 6 della Legge n. 92/2008 stabilisce che i soggetti designati garantiscano che le operazioni bancarie relative all’attività professionale o di impresa avvengano attraverso rapporti distinti da quelli utilizzati per finalità personali.
- Monitoraggio sulle transazioni in contanti. Banca Centrale ha istituito una rilevazione mensile sull’importo dei prelevamenti e dei versamenti di contante effettuati al di sopra della soglia di euro 15.000.
- Attività di vigilanza. A causa della natura intrinseca del contante e della difficoltà nel tracciare i trasferimenti tra soggetti che rende tale strumento funzionale ad eseguire operazioni illecite, AIF ha svolto molteplici attività di vigilanza mirate off-site e on-site. Sono state prese in esame le cash intensive business activities, l’area geografica dei clienti, l’importo e la frequenza delle operazioni in contanti. E’ emerso che le banche hanno politiche interne che regolano la gestione delle operazioni in contanti, controlli interni svolti periodicamente ed un processo di autorizzazione per operazioni superiori ad una certa soglia (art. 17 Istruzione AIF 2018/02). Si registra un trend discendente dell’uso del contante.
Vulnerabilità – L’efficacia dei presidi di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo
L’analisi delle vulnerabilità è stata condotta disarticolando il sistema nelle seguenti fasi: misure di prevenzione, investigazione e repressione.
Nel suo complesso, il sistema di prevenzione e contrasto appare adeguatamente rispondente rispetto alla minaccia che proventi di attività criminali possano essere reinseriti nel sistema finanziario ed economico. Le modifiche normative e il rafforzamento dei presidi evidenziano un impianto ulteriormente potenziato e migliorato.
Le misure di prevenzione comprendono l’aggiornamento del quadro legislativo con il recepimento della IV e della V Direttiva UE e allineamento agli standard internazionali al fine di evitare che carenze normative consentano l’utilizzo del sistema finanziario a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. Fra essi si ricorda l’introduzione del reato di autoriciclaggio e l’estensione dell’art. 199-bis (riciclaggio) a tutti i reati presupposto, la responsabilità penale delle persone giuridiche Legge n. 99/2013, l’estensione dei reati presupposto nell’art. 389 fra cui la frode fiscale e l’utilizzo o l’emissione di fatture a fronte di operazioni inesistenti, l’introduzione del reato di proliferazione delle armi di distruzione di massa e del suo finanziamento con la Legge n. 57/2019.
Le misure di investigazione sono costituite dall’efficacia nella gestione dei procedimenti penali. La riorganizzazione delle risorse dell’Autorità Giudiziaria e il ricorso ad un pool di Giudici inquirenti al fine di indagare casi complessi ha permesso di definire i procedimenti durante la fase di indagine, riducendo il divario tra numero di indagini e numero di rinvii a giudizio. Le Autorità competenti per i crimini finanziari e le indagini sono l’Autorità Giudiziaria, AIF e reparti specializzati delle Forza di Polizia. La capacità di condurre indagini è in costante miglioramento anche tramite la cooperazione internazionale.AIF è membro del Gruppo Egmont ed i suoi poteri di autonomia e indipendenza sono effettivi. Il sistema delle segnalazioni di operazioni sospette funziona in modo efficace, in particolare dal 1/1/2015 al 30/6/2019 sono state ricevute da AIF 710 segnalazioni dai soggetti designati (67% da banche, 9% da fiduciarie, 9% da imprese di assicurazione, 6% da commercialisti e 3% da Avvocati e Notai). Il numero medio annuo è pari a 158 e dal 2015 è diminuito da 218 a 120 nel 2018 per effetto del calo della numerosità dei clienti e della raccolta totale. La vigilanza e i controlli effettuati da AIF e Banca Centrale rendono effettive le misure preventive (contanti, flussi finanziari in entrata ed uscita, vigilanza prudenziale, integrità dell’alta dirigenza “Fit & proper” ecc).
Le misure di repressione riguardano le sanzioni applicate che si ritengono proporzionate, dissuasive ed efficaci. Dal 2010 sono state applicate sanzioni progressivamente più severe e il trend è proseguito fino al 2019. La confisca anche per equivalente e il sequestro preventivo possono essere applicati anche dopo la scadenza della prescrizione per evitare che il prodotto del reato sia reintrodotto nel circuito economico legale. La confisca può essere ordinata anche se i beni sono detenuti da terzi e le proprietà possono essere oggetto di confisca per equivalente. La giurisprudenza ha introdotto la confisca anche in assenza di una precedente condanna se è accertata l’origine illecita dei fondi. L’Autorità Giudiziaria penale si avvale di tutti i poteri previsti dall’ordinamento giuridico.
Analisi delle vulnerabilità dei settori, prodotti e servizi
Rispetto al 2015, si è verificata una riduzione della vulnerabilità attribuita a ciascun settore. Nel 2019 non sono stati individuati settori esposti a un alto livello di vulnerabilità . Ciò è dovuto ad un quadro giuridico per settori, una vigilanza basata sul rischio, formazione anche agli alti dirigenti che hanno portato ad un aumento della qualità delle politiche e delle procedure AML/CFT adottate dai soggetti designati e, grazie al quadro sanzionatorio, al miglioramento del livello d’integrità . AIF ha adottato un meccanismo di feedback sulle STR al fine di aumentare nei soggetti designati la consapevolezza sui rischi ML/TF e l’efficacia delle misure preventive adottate.
Settore Bancario
Al settore bancario non è stato attribuito un alto livello di vulnerabilità ed è soggetto a una minore vulnerabilità rispetto alle categorie (Professionisti e Soggetti non finanziari).
In particolare, le banche hanno migliorato la qualità dei controlli AML adottando processi di autovalutazione per individuare l’esposizione ai rischi, stabilendo politiche, procedure e controlli interni adeguati. Il sistema di segnalazione di operazioni sospette è solido e le conoscenze in ambito AML/CFT sono migliorate. Anche la qualità dell’adeguata verifica è migliorata dal punto di vista sostanziale ed ha influenzato positivamente il sistema di segnalazione di operazioni sospette, che sarà ulteriormente agevolato dall’istituzione del Registro dei Titolari Effettivi. Gli obblighi di registrazione e conservazione sono applicati nel concreto e l’Archivio Informatico Antiriciclaggio è stato implementato consentendo di adottare appropriati meccanismi di monitoraggio. Finora non sono emerse violazioni nella tenuta dei registri. Il quadro normativo di riferimento per le segnalazioni di operazione sospette è solido: gli obblighi sono ben compresi e la qualità delle STR è considerata soddisfacente. I criteri utilizzati per estrarre le operazioni inattese dovrebbero essere affinati al fine di migliorare la capacità di effettuare analisi approfondite delle stesse. L’integrità del personale e di chi ricopre posizioni apicali richiede ulteriore attenzione. nonostante al settore bancario sia stato attribuito nel 2019 uno dei livelli più elevati di vulnerabilità , ha registrato i miglioramenti più rilevanti, pertanto, il livello di vulnerabilità ML per le banche si è ridotto significativamente rispetto alla precedente valutazione. L’istituzione del Comitato Antiriciclaggio il cui compito principale è quello di supervisionare le attività di prevenzione al riciclaggio, finanziamento del terrorismo, il finanziamento dei programmi di proliferazioni delle armi di distruzione di massa ed il rispetto delle sanzioni finanziarie internazionali dovrebbe aumentare le capacità di identificare correttamente il rischio di ML/TF e mitigarlo/gestirlo conseguentemente.
Prodotti e servizi bancari Le banche si concentrano principalmente sull’attività di retail banking. Nel 2018, l’incidenza del numero di depositanti non residenti è stata del 18% con una tendenza al ribasso. I conti correnti, i bonifici e gli assegni sono i prodotti con una vulnerabilità ML intrinseca più elevata, seguiti da prestiti e deposito titoli. Le vulnerabilità si sono ridotte per gli inferiori volumi, il profilo di rischio ML/TF della clientela è migliorato, il volume delle attività detenute dai c.d. high net worth individuals (HNWI) e dai residenti all’estero si è significativamente ridotto così come l’utilizzo dei contanti.
Settore assicurativo
Il settore assicurativo è risultato esposto ad un livello di vulnerabilità ML analogo rispetto a quello attribuito al settore bancario; le imprese di assicurazione presentano un livello più alto di vulnerabilità ML rispetto agli intermediari assicurativi. Negli ultimi anni le indagini di ML sul settore assicurativo sono leggermente aumentate, pur rimanendo basse in termini assoluti. La polizza di assicurazione ramo vita viene utilizzata principalmente come strumento di investimento. I “contratti dedicati” polizze ramo vita unit-linked, possono essere acquistate solo da “clienti professionali” avendo un premio unico di almeno 100 mila euro, con la possibilità di pagare premi aggiuntivi. L’andamento di tali contratti è correlato all’andamento di un fondo dedicato, con la possibilità di esercitare un riscatto parziale o totale dell’importo assicurato da parte contraente. I “contratti dedicati” sono risultati più attraenti per gli HNWI e i clienti non residenti. Dato che sono intermediati principalmente dalle banche sammarinesi che applicano i requisiti AML/CFT, si è ridotta la vulnerabilità di tali prodotti. Le imprese di assicurazione non hanno mai effettuato pagamenti o incassi in contanti dei premi e dei riscatti o sinistri. Il divieto di effettuare pagamenti in contanti a seguito dell’emanazione del Decreto 33/2020 attualmente è previsto per legge. I “Contratti vita con rendimenti legati all”andamento dell’attività finanziaria sottostante” risultano attrattivi per i clienti non residenti e sono per lo più intermediati da banche sammarinesi che applicano requisiti AML/CFT.
Settore delle società di gestione
In generale, non esiste un elevato grado di complessità degli investimenti e le società di gestione sammarinesi non offrono una gamma di prodotti particolarmente sofisticata o diversificata. Ciò riduce la vulnerabilità ML del settore. Non vi sono evidenze di uso improprio di prodotti e servizi del settore in relazione alla minaccia ML. I fondi comuni di investimento sono aperti riservati a clientela professionale o alla generalità del pubblico, chiusi e riservati a clientela professionale (Fondo di opere d’arte) o alle banche sammarinesi (Loans Funds).
Tutti i fondi aperti destinati alla generalità del pubblico investono in strumenti finanziari, adottando una strategia di investimento dinamica e una politica di investimento conforme a quella stabilita nell’UE per i “UCITS III funds”. Le politiche di investimento destinate alla generalità del pubblico devono rispettare i criteri definiti nella normativa secondaria sul frazionamento e contenimento del rischio, i limiti di esposizione e operazioni di investimento accettabili. Il portafoglio è investito in strumenti finanziari quotati o quote di fondi di investimento di tipo UCITS esteri. Non sono effettuate vendite allo scoperto o altre strategie di investimento “sofisticate”. I clienti “diretti” delle società di gestione sono le banche, che collocano i fondi a proprio nome e per conto di terzi o in base ad un mandato. Il collocamento dei fondi di investimento collettivo ai clienti avviene principalmente attraverso le banche. La sottoscrizione dei fondi direttamente tramite le società di gestione è consentita ma di solito avviene solo per gli investitori finanziari. Tutti i flussi finanziari, sia quelli relativi alla clientela sia quelli relativi alle operazioni in portafoglio del fondo, sono regolati attraverso conti aperti dalle società di gestione presso la banca depositaria.
Settore finanziario
Il settore finanziario è stato valutato con un’esposizione inferiore in termini di vulnerabilità ML rispetto alle banche in conseguenza dei cambiamenti strutturali avvenuti nel settore. E’ stato coinvolto in alcuni casi di ML, sebbene il numero sia notevolmente diminuito rispetto al 2015 per effetto delle misure di trasparenza. I prodotti offerti sono l’amministrazione fiduciaria di patrimoni mobiliari, di partecipazione societaria e di finanziamenti a terzi. Le indagini hanno dimostrato che i mandati di amministrazione di patrimoni mobiliari venivano principalmente utilizzati per depositare contanti e quindi trasferire fondi all’estero, prelevare contanti o ottenere finanziamenti. La vulnerabilità intrinseca è diminuita, a causa della diminuzione del numero delle istituzioni finanziarie e dei volumi amministrati. Il portafoglio detenuto da investitori italiani è limitato e anche gli investitori classificati HNWI sono diminuiti in modo significativo. Il volume dell’attività in contante è sceso nettamente. Le forme di finanziamento, i servizi di gestione del portafoglio e l’amministrazione fiduciaria di partecipazione hanno quasi dimezzato la loro vulnerabilità rispetto al 2015, mentre la vulnerabilità dell’amministrazione fiduciaria di patrimoni mobiliari è leggermente aumentata. Le società finanziarie sammarinesi non offrono una gamma di prodotti particolarmente complessa, sofisticata o diversificata. Ciò riduce la vulnerabilità ML del settore.
Settori dei Professionisti e dei Soggetti non finanziari
Il livello di vulnerabilità ML è superiore rispetto a quello attribuito ai Soggetti Finanziari, sebbene nessuno di questi abbia raggiunto un livello alto. In generale, sebbene vi sia stato un miglioramento in termini di conoscenze in ambito AML, la consapevolezza in termini di rischio ML e la conformità ai requisiti AML/CFT dei Soggetti non finanziari variano a seconda delle dimensioni, delle attività e dei servizi offerti: si rilevano margini di miglioramento. Il meccanismo di segnalazione di operazione sospette dovrebbe essere rafforzato nonostante i miglioramenti in termini di qualità e numero di STR trasmesse. L’attività di casa d’asta, galleria d’arte, commercio di cose antiche è l’unica categoria che ha registrato un crescente nel livello di vulnerabilità ML. Sebbene non si registri un livello di vulnerabilità ML alta, sono necessari miglioramenti in termini di politiche, procedure e controlli interni AML/CFT.
Avvocati e Notai
L’assistenza nell’acquisto e nella vendita di beni mobili e immobili, in particolare per quanto riguarda i beni immobili, così come i servizi relativi alla costituzione di persone giuridiche, sono tra i servizi più forniti che rientrano nel contesto degli obblighi AML/CFT. Le attività sottoposte agli obblighi AML/CFT sono, in generale, marginali. Non gestiscono affari o beni per conto dei propri clienti, la maggior parte dei loro clienti è residente e livello di attività in contanti è limitato. Le misure adottate hanno contribuito a ridurre ulteriormente la vulnerabilità .
Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Società di revisione e revisori contabili
I Commercialisti svolgono principalmente le loro attività attraverso relazioni con clienti che per la maggior parte è residente. Sono soggetti alle stesse limitazioni per Avvocati e Notai, in termini di movimenti di fondi e utilizzo di conti dedicati. Tali limitazioni di fatto riducono la loro vulnerabilità ML. Mentre nel 2015 era emerso un “ruolo attivo” di alcuni commercialisti nei casi ML, in particolare per aver fornito servizi di consulenza nell’ambito di schemi di evasione/frode a supporto delle operazioni di clienti, nel 2019 sono emersi pochissimi casi in cui si rileva un coinvolgimento di Commercialisti in casi di ML.
Agenti immobiliari
Questa categoria comprende soggetti designati che operano, come intermediari, in una o più delle seguenti aree: compravendita e affitto di immobili e fornitura di altri servizi quali la valutazione di immobili. Le vendite degli immobili avviene senza l’intervento di un agente immobiliare che non canalizza i pagamenti degli immobili per i quali ha intermediato la compravendita. I pagamenti vengono sempre effettuati tramite conti bancari detenuti da venditori e acquirenti e i notai identificano nell’atto notarile le modalità di pagamento nonché i relativi dati identificativi, quali: il numero di conto corrente, il titolare del rapporto, la banca di riferimento, il numero di identificazione degli assegni. Gli agenti immobiliari hanno creato un’associazione professionale denominata AMAI – “Associazione Mediatori Agenti Immobiliari”, attraverso la quale collaborano per standardizzare gli obblighi AML/CFT e per scopi di formazione AML/CFT. I clienti sono in gran parte rappresentati da persone sammarinesi e non ricorrono a presentatori per svolgere la loro attività . La vulnerabilità ML associata a questa categoria è mitigata da alcuni vincoli relativi al mercato immobiliare, dove la maggior parte dei clienti proviene da San Marino.
Prestatori di servizi di giochi della sorte e case da gioco
Questa categoria di SNF è rappresentata da un unico operatore che esercita materialmente questa attività d’impresa; il suo capitale è prevalentemente pubblico. Inoltre, la sua attività non è paragonabile a quella dei casinò. Tale soggetto designato ha adottato politiche, procedure e controlli interni per identificare e verificare l’identità dei propri clienti e ha implementato soluzioni IT per tracciare l’acquisto o lo scambio di chip. Queste misure aumentano la qualità delle misure di adeguata verifica e riducono il rischio di uso improprio del settore. Così come stabilito da procedure interne vincolanti, le vincite superiori a 2.000 euro vengono pagate solo attraverso l’emissione di assegni (non trasferibili) in favore del vincitore. Inoltre, l’emissione dell’assegno avviene solo dopo che il vincitore ha fornito i suoi dati identificativi e il proprio documento di identità . Non forniscono servizi di scommesse/giochi d’azzardo online.
Soggetti che esercitano l’attività di commercio di preziosi
Questa categoria è composta in gran parte da orafi e gioiellieri. Ci sono anche alcuni operatori impegnati nell’attività di acquisto di oro e/o di vendita di monete d’oro a scopo di investimento, o di vendita di orologi preziosi. La vulnerabilità ML associata ai gioiellieri e ad altre attività d’imprese simili, anche quando vendono al dettaglio orologi e altri oggetti di valore elevato, è diversa dalla vulnerabilità ML dei cosiddetti “compro oro”. I clienti sono principalmente sammarinesi, ma ci sono anche clienti stranieri per la natura turistica. L’attività d’impresa tipica è rappresentata da vendite di oggetti di valore elevato. I pagamenti da parte dei clienti possono avvenire in contanti, anche se questo è limitato a 10.000 euro: le somme in contanti che superano tale soglia sono canalizzate attraverso il sistema bancario, tramite assegni, emessi a nome del beneficiario ( con clausola di non trasferibilità ) o tramite bonifici bancari.
Altre categorie di SNF
Attività di casa d’asta, galleria d’arte, commercio di cose antiche
L’attività delle case d’aste consiste nell’organizzazione di aste sia presso la sede della società che on-line, per svolgere le quali è necessario procurarsi i beni tramite collezionisti o direttamente da privati. I beni oggetto di asta vengono classificati in cataloghi per poi essere messi all’asta. L’attività viene svolta sia con beni di proprietà sia con beni di terzi, dai quali ricevono un regolare mandato di vendita e una commissione per il loro ruolo di intermediari. I servizi sono forniti principalmente a clienti non sammarinesi. Nella maggior parte dei casi, le case d’asta, le gallerie d’arte e i commercianti di cose antiche vendono i prodotti on-line attraverso i loro siti web o portali ad hoc dedicati a questa attività d’impresa. Il livello di attività in contanti associato all’attività svolta è limitato, tenuto conto che la loro attività d’impresa si svolge principalmente on-line.
Soggetti che esercitano l’attività di custodia e trasporto di denaro contante, opere d’arte, titoli o valori
Esiste solo un rappresentante di questa categoria che svolge diverse attività commerciali quali: l’attività di sorveglianza, il noleggio di cassette di sicurezza e la custodia e trasporto di denaro contante, titoli o valori. Le banche rappresentano i principali clienti che si avvalgono del servizio di trasporto di denaro contante, titoli o valori. Occasionalmente anche le case d’aste e i soggetti che esercitano l’attività di commercio di preziosi utilizzano i loro servizi. I clienti sono quindi sammarinesi e sono allo stesso tempo soggetti designati e ciò contribuisce a ridurre la vulnerabilità ML.
[1]CONVENZIONE MONETARIA tra l’Unione europea e la Repubblica di San Marino (2012/C 121/02) e ultima DECISIONE (UE) 2020/108 DELLA COMMISSIONE del 23 gennaio 2020 che modifica l’allegato della convenzione monetaria tra l’Unione europea e San Marino
Emanuela Montanari, “L’esposizione ai rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo nella Repubblica di San Marino 2019”, Magistra Banca e Finanza, 16 agosto 2020, ISSN 2039-7410, https://www.tidona.com/lesposizione-ai-rischi-di-riciclaggio-e-di-finanziamento-del-terrorismo-nella-repubblica-di-san-marino-2019/.
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