Magistra Banca e Finanza, rivista di diritto bancario fondata nel 1998

Art. 6 TUB — Rapporti con il diritto dell’Unione europea e integrazione nel SEVIF, nel MVU e nel MRU

TUB — Testo Unico Bancario
D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385

Testo vigente al 26 settembre 2026

Art. 6 TUB — Rapporti con il diritto dell'Unione europea e integrazione nel SEVIF, nel MVU e nel MRU

1. Le autorità creditizie esercitano i poteri loro attribuiti in armonia con le disposizioni dell’Unione europea, applicano i regolamenti e le decisioni dell’Unione europea e provvedono in merito alle raccomandazioni in materia creditizia e finanziaria.

2. Nei casi e nei modi previsti dalle disposizioni dell’Unione europea, le autorità creditizie adempiono agli obblighi di comunicazione nei confronti delle autorità e dei comitati che compongono il SEVIF e il MRU , della BCE e delle altre autorità e istituzioni indicate dalle disposizioni dell’Unione europea.

3. La Banca d’Italia, nell’esercizio delle funzioni di vigilanza, è parte del SEVIF e del MVU e partecipa alle attività che essi svolgono, tenendo conto della convergenza degli strumenti e delle prassi di vigilanza in ambito europeo.

3-bis. Le autorità creditizie esercitano i poteri d’intervento a esse attribuiti dal presente decreto legislativo anche per assicurare il rispetto del regolamento (UE) n. 575/2013, delle relative norme tecniche di regolamentazione e di attuazione emanate dalla Commissione europea ai sensi degli articoli 10 e 15 del regolamento (CE) n. 1093/2010, ovvero in caso di inosservanza degli atti dell’ABE direttamente applicabili adottati ai sensi di quest’ultimo regolamento.

4. Nei casi e nei modi previsti dalle disposizioni dell’Unione europea, la Banca d’Italia può concludere accordi con l’ABE e con le autorità di vigilanza di altri Stati membri che prevedano anche la ripartizione di compiti e la delega di funzioni nonchè ricorrere all’ABE per la risoluzione delle controversie con le autorità di vigilanza degli altri Stati membri in situazioni transfrontaliere.




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